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Per l'orso il Trentino ha ricevuto dall'Unione Europea 282 mila euro, non 12 milioni come sostenuto da qualcuno
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- Category: Trentino
- Published on Saturday, 20 September 2014 08:45
- Written by Giudicarie.com
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"Si rammenta che i finanziamenti UE ricevuti negli ultimi dieci anni da parte della Provincia per la gestione dell'orso sono stati in tutto 282.000 euro (duecentoottantaduemila), non 12.000.000 (dodici milioni) come talora sostenuto da qualcuno". Con poche righe la Provincia Autonoma di Trentro ha fatto chiarezza sui contributi ricevuti dall'Unione Europea in seguito a dichiarazioni di molti giornali che ipotizzavano super contributi per il Progetto orso. Pochi soldi se si rapportano alla spesa sostenuta dalla PAT e all'importanza e alla complessità del progetto realizzato per la reintroduzione dell'orso.
Di seguito un breve estratto che chiarisce la gestione faunistica in Trentino
LA GESTIONE FAUNISTICA IN TRENTINO
1. Introduzione
Fino all'anno scorso il Trentino è stato l'unica zona delle Alpi ad ospitare tutti tre i grandi carnivori (Orso, lince, lupo). Tali specie concorrono a formare quello che allo stato attuale è diventato un patrimonio faunistico eccezionale, del quale fanno parte anche circa 67.000 ungulati (30.000 caprioli, 27.000 camosci, 10.000 cervi, reintroduzione dello stambecco nel gruppo Adamello-Presanella), 60-65 coppie di aquila reale (garanzia della catena trofica sottostante);
Ciò a fronte di un territorio di piccole dimensioni (poco più di 6.000 kmq), abitato da circa mezzo milione di persone e frequentato da una massa di turisti ogni anno (30.000.000-trenta milioni di presenze/anno).
Non meno rilevante, questo territorio è costituito da foreste per il 60% della superficie, di cui un terzo compreso in aree protette (Parchi, Rete natura 2000, ecc).
2. Orso
Il Trentino rappresenta l'unico posto delle Alpi ove l'orso non è mai scomparso. In questa Provincia è stato realizzato il progetto faunistico più impegnativo ed ambizioso mai realizzato in Italia e, probabilmente, in Europa. Malgrado singoli episodi, ad oggi il progetto è considerato un grande successo. Infatti, nel corso degli anni interessati dal progetto si è registrata una positiva evoluzione della popolazione ursina, passata da 10 a 40-50 orsi in dieci anni (40 cucciolate e oltre 80 orsetti nati, numero minimo certo) con un tasso di crescita annuo del 14% ed ottimi tassi di sopravvivenza (tra l'86% ed il 92% a seconda delle fasce di età).
La Provincia ha svolto un ruolo importante nell'arco alpino ed a livello internazionale, come testimoniato dall'ideazione e promozione del Piano di azione interregionale per la Conservazione dell'orso bruno sulle Alpi centro-orientali (PACOBACE), che ha costituito la traccia del successivo Patom in centro Italia), dall'assunzione da parte della Provincia della presidenza della Piattaforma grandi carnivori della Convenzione delle Alpi, nonché dell'appartenenza al Bear Specialist Group (BSG) dell'IUCN.
Notevole è il lavoro di gestione attiva che l'Amministrazione provinciale continua a svolgere a sostegno del progetto. A titolo esemplificativo, in questi ultimi anni sono stati indennizzati danni provocati dagli orsi per circa 150.000- Euro/anno medi, sono state realizzate più di 1000 (mille) opere di prevenzione con una contribuzione che negli ultimi anni si è attestata mediamente a circa 110.000- Euro/anno.
Il tutto formando propri operatori per conseguire la seguente organizzazione: 9 coordinatori, 30 accertatori di danno, 14 operatori emergenze, 7 referenti zootecnici, 6 squadra di cattura, 5 referenti per opere di prevenzione e 5 operatori con cani da orso.
L'assetto organizzativo predisposto dalla Provincia come poc'anzi indicato ha consentito inoltre di:
- attuare un'intensa attività di monitoraggio (genetico, radio-telemetrico, GPS, con foto
trappole ecc) che ha assunto notevole rilevanza anche a livello europeo;
- assicurare un'adeguata gestione delle emergenze;
- realizzare una compagna di comunicazione permanente alla popolazione;
- formare il personale preposto alla gestione del plantigrado;
- svolgere ricerche scientifiche e sperimentazioni di alto livello in Europa (trappole tubo, cani
da orso, cassonetti anti-orso ecc).




