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Notizie dal Trentino

Proprietà collettiva e... Usi Civici. A Trento, il 14 ed il 15 novembre, la XIX.a riunione scientifica sul tema: "Aspetto fondiario collettivo, struttura e performances di una entità complessa..."

usi civici e beni collettivi

Si terrà a Trento il 14 ed il 15 novembre la XIX.a riunione scientifica sul tema: "Aspetto fondiario collettivo: struttura e performances di una entità complessa. Non studio del passato ma mediazione tra presente e passato in vista del futuro".
Nel momento storico delicatissimo che vede nel Trentino la possibilità e la necessità di una "fusione" dei Comuni amministrativi crediamo che l'iniziativa universitaria trentina sia quanto mai opportuna e provvidenziale per gettare lo sguardo non tanto sugli ambiti comunali istituiti per leggi, ma per saper prendere in considerazione i "territori" che costituiranno l'ambito geografico corrispettivo già invaso, organizzato, coltivato ed amministrato con Statuti locali dalle antiche popolazioni tridentine, e che da generazione in generazione hanno saputo portare dalle invasioni barbariche all'alba della società moderna.
Ed infatti l'indicazione proposta dall'indagine scientifica precisa: "Il Centro studi di documentazione sui demani civici e le proprietà collettive si pone l'obbiettivo di costituire un'ulteriore occasione di incontro fra studiosi, amministratori, testimoni ad alto livello per approfondire i delicati problemi dell'ordinamento, della tutela e della gestione degli assetti fondiari collettivi". I "delicati problemi" mi portano a pensare alla struttura degli "instrumenta medievali" poi confluiti nelle moderne Amministrazioni Separate degli Usi Civici (Asuc): una concezione del territorio "posseduto e goduto in comune" che non è mai coinciso con il concetto moderno di Comune amministrativo. Le popolazioni locali dal 1027 al 1803 hanno "sentito sotto i piedi" un qualcosa di personale, condiviso con i vicini, ma sempre come qualcosa da difendere e da coltivare con la massima cura, come si fa con le cose proprie di ciascuno.
Ed ecco allora la peculiarità delle relazioni proposte dagli organizzatori. Il 14, il prof. Pietro Catalani, commissario per gli Usci Civici per il Lazio, la Toscane, l'Umbria e Roma si soffermerà sul tema: "La collocazione sistematica degli assetti fondiari collettivi in funzione del rapporto tra comunità e ambiente". Faranno seguito le relazioni del prof. Fabrizio Marinelli su "In direzione ostinata e contraria: assetti fondiari collettivi, la visione del privatista"; mentre il prof. Andrea Nervi svolgerà il tema: "Il ruolo del contratto nella gestione di beni comuni". Argomenti che appaiono un "tantino" lontani dalla vita e dall'attività di molti amministratori che, forse, non hanno mai neppure sfiorato queste singolari tematiche.
Ed il giorno successivo altri argomenti altrettanto pregnanti di indicazioni che hanno ancora estremo bisogno non tanto di essere affrontate quanto di essere portate alla conoscenza diretta e continuata degli amministratori pubblici. Eccoli nella loro sequenza con il nome del rispettivo relatore: "La legislazione regionale in materia di Usi Civici a un decennio dalla riforma del titolo V della parte II della Costituzione: bilancio e prospettive" (Prof. Matteo Cosulich); "Patrimoni degli assetti fondiari collettivi, identità territoriale e gestione dei demani civici tra interessi locali e interessi generali" (prof. Pietro Nervi). Seguirà una tavola rotonda sul tema: "Gli Usi Civici oggi discutendo con l'autore della seconda edizione del volume di F. Marinelli, Gli usi civici".
Le due giornate saranno certamente interessanti; ci auguriamo che il frutto di tanto sapere e di tante delucidazioni possa giungere immediatamente alla neo costituita Giunta provinciali ed agli organi che dovranno fare da "mediazione legislativa tra presente e passato in vista del futuro" come dettano le prima righe del ricco programma. E che anche la varie Asuc - istituite e da istituire - sappiano prenderne visione per rendersi sempre più vicine ed attive sulll'intero territorio di loro competenza.
Mario Musón