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Il Trento Film Festival ricorda Rolly Marchi. Il Presidente Roberto De Martin lo ha ricordato a Genova, al Teatro Carlo Felice insieme al Coro della SAT che gli ha dedicato "Stelutis Alpinis"
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- Category: Trentino
- Published on Tuesday, 15 October 2013 16:02
- Written by Giudicarie.com
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Rolly Marchi, giornalista e scrittore, padre del Trofeo Topolino, ideatore della 3-Tre e di altre manifestazioni che hanno avvicinato allo sport centinaia di giovani, spentosi l'altro ieri a Milano all'età di 92 anni, è stato ricordato ieri sera a Genova in occasione della serata che al Teatro Carlo Felice ha riunito centinaia di appassionati della montagna per celebrare i 150 anni del Club Alpino Italiano.
Davanti al pubblico che gremiva il teatro genovese lo ha ricordato Roberto De Martin, presidente del Trento Film Festival e autore della prefazione al libro "Rolly Marchi. Cuore Trentino", una biografia di Marchi curata da Bepi Pellegrinon, presentata proprio in occasione dell'ultima edizione del Trento Film Festival, lo scorso maggio.
Ospite della serata genovese, il Coro della SAT diretto dal maestro Mauro Pedrotti, ha dedicato a Rolly Marchi l'esecuzione, applauditissima, di "Stelutis Alpinis".
La sua costante presenza che si è rinnovata per 60 delle 61 edizioni della manifestazione rimane la testimonianza di affetto più bella di Rolly Marchi verso il Trento Film Festival. A metà degli anni '50, l'allora Sindaco di Trento Nilo Piccoli gli propose anche la presidenza della manifestazione, ma il suo lavoro e la sua vita erano già a Milano. Declinò a malincuore quell'offerta, ma da inviato di quotidiani e periodici nazionali non perse un'edizione, con un'unica assenza più che giustificata.
Perché Rolly Marchi, finché le energie e l'età glielo hanno permesso, a due appuntamenti non è mai mancato: le Olimpiadi - estive e invernali -, che ha seguito da inviato dal 1936 al 2006 e il Trento Film Festival, l'Olimpiade del Cinema di montagna e alpinismo.
Ad una sola edizione del Festival non è stato presente, quella del 1968, perché all'epoca la rassegna si svolgeva a settembre e si sovrappose alle Olimpiadi di Città del Messico, dove raccontò il pugno guantato di Smith e Carlos, il salto "lunare" a 8,90 metri di Beamon, il tuffo d'oro di Dibiasi.
Le Olimpiadi e il Festival, proiezione delle sue più grandi passioni, lo sport con i suoi campioni, la montagna con gli alpinisti, e le loro storie che Rolly Marchi ci ha magistralmente raccontato.
Ciao Rolly!




