Notizie dal Trentino
Chiara Valentini: essere madri e lavoratrici una sfida quasi impossibile anche nell'Italia del terzo millennio
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Come mai se i figli sono considerati come uno degli aspetti più belli della vita di tutti noi, il mondo del lavoro ha una tale difficoltà nell'accettare la maternità? E 'questo uno degli interrogativi a cui cerca di dare una risposta il libro inchiesta di Chiara Valentini "O i figli o il lavoro". Quella dell'ingresso delle donne nel mondo del lavoro e della possibilità di conciliare con questo il loro status di madre è una delle sfide più importanti a cui è chiamato il nostro Paese. O i figli o il lavoro per riprendere il titolo del libro,è la scelta che le donne di oggi giustamente vogliono respingere, perché le rimanderebbe addirittura a una condizione premoderna.
Alberto Bisin, Agar Brugiavini, Cecilia Guerra, Chiara Saraceno e Antonio Schizzerotto sui rapporti intergenerazionali. Chiediamoci cosa può fare la società per i giovani, piuttosto che per gli anziani
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Gli economisti (rappresentati da Alberto Bisin), i governanti (Cecilia Guerra, sottosegretario al ministero del lavoro e delle politiche sociali) e i sociologi (Chiara Saraceno e Antonio Schizzerotto), guidati da Agar Brugiavini, si sono raccolti attorno al capezzale del rapporto tra generazioni per rispondere alla domanda "Ma che cosa devono fare i figli per i loro genitori?" Tutto parte dai risultati preliminari di un'indagine di laboratorio ancora in corso, condotta dagli studenti di economia di Ca' Foscari di Venezia sul consumo responsabile ed equo di risorse rinnovabili da parte di una generazione, rispetto alle aspettative di analogo consumo da parte della generazione successiva. Dall'esperimento, che ha coinvolto 260 studenti, emerge chiaramente che da parte della cosiddetta prima generazione ci sia un comportamento di cosiddetta "equità miope", in quanto si lascia in eredità alla seconda generazione la possibilità di consumare una misura pari a quella che è stata consumata dalla prima generazione, senza quindi porsi il problema delle necessità che avranno le successive future generazioni e, in prospettiva, assottigliando progressivamente la "torta" delle risorse a nostra disposizione.
Enrico Castrovilli al Festival dell'Economia: "L'educazione finanziaria costa, ma l'ignoranza costa di più"
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In un futuro dove molte decisioni, come l'accantonamento pensionistico, saranno sempre più demandate al singolo, appare necessario, soprattutto per le giovani generazioni, sapersi orientare tra risparmi, banche, finanziamenti. "Una sana educazione economica crea più solidi presupposti perché la competenza finanziaria sia forte negli anni cruciali della vita", ha esordito Enrico Castrovilli , presidente dell'Associazione Europea per l'Educazione Economica – Italia. La scuola può essere il luogo di apprendimento di conoscenze che, altrimenti, sono per pochi.
Hans-Peter Blossfeld: "I giovani pagano il prezzo più alto della mancanza di scelte"
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Paese che vai, globalizzazione che trovi. Pare proprio che la famigerata globalizzazione stia facendo sentire i suoi effetti sulla vita di ciascuno di noi in maniera differente, a seconda di dove uno abita. E – almeno questa – dovrebbe essere una certezza se a dircelo è un ambizioso studio durato ben sei anni e che ha visto 70 studiosi coinvolti ad analizzare gli effetti della globalizzazione su quattordici nazioni. A riferircene è Hans-Peter Blossfeld – sociologo autore di ben 23 libri e oltre 190 articoli – che ha coordinato quella che potremmo definire una ricerca monstre.
Come cambiano le professioni: in Trentino si cercano operatori wellness, ingegneri del legno, tecnici e informatici
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Alla luce dei recenti dati Istat sull'occupazione, oggi nella "Tenda aperta" della Provincia autonoma di Trento in piazza Duomo, si è parlato di quali settori in Trentino possono offrire risorse future per nuovi posti di lavoro. Tra i principali sono emersi: il settore del benessere della persona, incluso quello alimentare, quello dell'edilizia del legno, della tecnica legata alla meccatronica, delle filiere informatiche per il turismo e il commercio. A delineare i possibili scenari futuri della professioni più richieste in Trentino in tempo di crisi sono stati Stefano Zeppa (Agenzia del lavoro), Roberto Busato, (direttore Confindustria Trento), Elisa Armeni (Associazione artigiani) e Stefano Chelodi (Confcommercio Trentino).
"L'economia del bene comune val bene un sogno". Conferenza con Christian Felber alla Facoltà di Economia per un diverso modello di crescita
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Christian Felber, scrittore freelance e giovane economista austriaco, ha un'ambizione e non fa nulla per nasconderla: cambiare, meglio, trasformare l'economia così come oggi la viviamo. Al Festival dell'Economia 2012 è venuto per promuovere la sua ultima fatica letteraria: "L'Economia del bene comune".
George Soros: "L'unione europea è una bolla". Fondamentale una più piena assunzione di responsabilità da parte della Germania
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Filantropo illuminato o speculatore finanziario? George Soros, uno degli ospiti più attesi di questa settima edizione del Festival dell'Economia di Trento, non ha sciolto naturalmente l'enigma, nel suo intervento sul palco del teatro Sociale di oggi pomeriggio. Il suo approccio è stato inizialmente molto accademico: Soros ha spiegato perché la scienza economica non può dirsi una scienza esatta al pari delle scienze naturali. Passando dalla teoria all'attualità politica, invece, ed in particolare alla crisi dell'euro, Soros è stato molto esplicito: "I paesi creditori dell'Unione europea, Germania in testa, hanno costruito un sistema bacato, e ne stanno scaricando i costi sulle 'periferie', a partire dalla Grecia." Per Soros, responsabilità della crisi è in primo luogo della politica, non dei mercati finanziari; la salvezza dell'Europa passa dunque necessariamente per una più piena assunzione di responsabilità politica, in particolare da parte della Germania. "Ma abbiamo solo tre mesi per farlo, prima che la situazione precipiti", ha aggiunto.
Noreena Hertz e Alberto Bisin: " è finita l'epoca in cui c'era un rispetto religioso del mercato"
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"Chi di voi ritiene che le vostre vite siano migliori di quelle dei vostri genitori? E chi di voi pensa che la vita dei vostri figli sarà migliore della vostra?". Con queste due domande provocatorie rivolte al pubblico del Teatro Sociale, Noreena Hertz ha iniziato il suo intervento su "Giovani, crisi e coop capitalism" nell'ambito della settima edizione del Festival dell'Economia di Trento. Con Hertz, che è direttrice del Cibam e fellow dell'Università di Cambridge nonché consulente di molte multinazionali e organizzazioni, vi era Alberto Bisin, professore di Economia alla New York University e fellow di alcuni fra i principali istituti di economia internazionali. A mediare i "Dialoghi", appuntamento promosso dalla Federazione Trentina della Cooperazione, Luca Rigoni, giornalista Mediaset.
John C. Haltiwanger: "E' meglio essere giovani che piccoli". La tesi dell'economista al Festival dell'Economia di Trento
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Per creare posti di lavoro "è meglio essere giovani che piccoli". E' questa la tesi sostenuta e argomentata dal professor John C. Haltiwanger, che ha illustrato al pubblico del Festival come, negli Stati Uniti, la creazione di nuovi posti di lavoro da parte delle imprese dipende più dall'età dell'azienda che dalle sue dimensioni. La relazione di Haltiwanger, economista e professore di Economia all'Università del Maryland, si è tenuta al Consorzio dei Comuni di Trentini, ed è stata introdotta dal giornalista del Sole 24 Ore Dino Pesole.
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