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Su Serodoli e sul reale coinvolgimento dei cittadini. Alcune riflessioni nella lettera di Lorenzo Leoni

cima serodoli b - fabio berasi 1

Ineccepibile l'intervento della Presidente Ballardini sotto l'aspetto istituzionale quello contenuto nel suo articolo pubblicato il 13 luglio scorso (Aree sciabili. Nessuna "sicumera ed ostinazione", nessun "inchino alle lobby", nessuna "fretta di decidere" e nessuna "imposizione a scatola chiusa". Le riflessioni della Presidente Ballardini sul Potenziale ampliamento della Ski Area Campiglio Dolomiti di Brenta), in cui vengono spesso richiamate le istanze partecipative al processo decisionale intorno alla questione Serodoli. I termini citati come "confronto che è sempre stato trasparente, aperto e partecipato" oppure "espressione del Territorio, a decidere se ed in che termini tenere la strada aperta a potenziali ampliamenti delle aree sciabili" risultano parole vuote se analizziamo qual'é stato il reale coinvolgimento delle comunità. Questa mia critica sul tasso reale di partecipazione trascende dalla questione Serodoli e può essere estesa a contesti territoriali più ristretti (comunali) o più ampi (provinciali - nazionali). La disparità in termini di strumenti e di risorse tra le istituzioni della politica dominante ed i cittadini è a dir poco esorbitante. Per alleggerire la discussione vi
invito a visionare questo filmato https://www.youtube.com/watch?v=407jFKGDEhI "TI PIACE VINCERE
FACILE?"

Le prese di posizione delle associazioni ambientaliste per la salvaguardia di Serodoli, da possibili ampliamenti delle piste di Madonna di Campiglio, e "l'Osservatorio spontaneo sul rispetto dell'ambiente in Provincia di Trento" con annessa petizione, rappresentano la controparte forse minoritaria (e i referendum?), ma sicuramente che fa la parte di "Venerdì" nel citato filmato. Dico subito che personalmente condivido solo parzialmente le istanze degli "ambientalisti" e per Serodoli vedrei proposte alternative che in questa sede non è il caso di approfondire, ma che possiamo indicare sommariamente come l'opzione C (A area sciabile Serodoli, B Ambientalisti) e cioè un intervento molto meno impattante e costoso che prevede una colonizzazione soft di Serodoli per creare un'area sciabile dedicata esclusivamente al freeride; qualità di percorsi a basso impatto ambientale in contrapposizione a quantità di kilometri di piste addomesticando pesantemente ed irreversibilmente i territori di pregio coinvolti.
Ritornando al presunto percorso partecipativo prospettato dalla dott.sa Ballardini, è la carenza dell'informazione corretta intorno alla questione che preclude una critica presa di posizione dei cittadini e quindi una loro libera scelta di espressione nel merito. Le opzioni che in questo mio intervento prefiguro in tre scelte, potrebbero essere anche di più se una politica più attenta presso le comunità innescasse dei processi informativi e successivamente consultivi (referendum?) per una reale scelta su una questione così importante. Ad esempio perché non organizzare conferenze informative in cui le diverse visioni si confrontano? E qui nasce anche un serio problema di risorse economiche, che devono essere indirizzate anche alle organizzazioni dei cittadini se si prospetta un confronto realmente paritario (è dura tirar fuori 50.000 euro per una consulenza professionale). A questo proposito è interessante la legislazione della regione toscana in cui questi processi vengono coadiuvati con aiuti concreti alle organizzazioni civiche riconosciute (http://www.regione.toscana.it/cittadini/diritti-e-cittadinanza/partecipazione). Mi rendo conto che all'attualità in trentino gli strumenti istituzionali disponibili a conseguire una reale partecipazione sono decisamente carenti se confrontati ad esempio alle realtà toscana in precedenza citata.
Concludo questo mio intervento informando i lettori che dal 16 luglio in consiglio provinciale entra in discussione la legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta. A questo indirizzo trovate tutte le informazioni in merito (http://piudemocraziaintrentino.org/). Sarà un passaggio importante per testare la disponibilità della classe politica ad aprire finalmente ad una reale partecipazione una società ormai pronta a questo salto di maturità civica. La comunità trentina potrebbe diventare un laboratorio molto interessante ed essere pioniere in questa delicata materia. 

Cordialmente Lorenzo Leoni (maestro di sci a Madonna di Campiglio)