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I Maffei: baritina, quarzo e feldspato dal Trentino. Alberto Folgheraiter conversa con Ennio Lappi. Trasmissione del 2009 dai microfoni della Rai di Trento

Cava Maffei 2

AF: Oggi parleremo dello sfruttamento industriale del sottosuolo del Trentino Occidentale da parte di una delle famiglie che, pur non avendo origini locali, ha avuto un ruolo di tutto rilievo nel panorama industriale trentino del secolo scorso, portando da noi un'industria che seppe trasformare il cuore delle montagne in risorse vitali per la nostra gente: la famiglia Maffei. Chi erano, da dove venivano e come sono arrivati in Trentino?

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La falconeria in Trentino. Alberto Folgheraiter, caposervizio RAI, conversa con Ennio Lappi

Ciclo Mesi 2  - Falconeria

Alberto Folgherater: La puntata di oggi è dedicata ad un argomento insolito, ma non per questo meno interessante: la falconeria, la caccia con i rapaci....

Ennio Lappi: Parlare di falconeria oggi può sembrare obsoleto, ma non lo è. Numerosi sono gli appassionati che in tutto il mondo ne conservano e tramandano la tradizione ed anche in Italia non mancano gli estimatori di questo sistema di caccia che pone in perfetta simbiosi il cacciatore falconiere con il suo rapace.

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Il giudizio di Dio a Malga Movlina. Ricordi preziosi: Alberto Folgheraiter, caposervizio RAI, conversa con Ennio Lappi

malga movlina-bn

Alberto Folgheraiter, caposervizio RAI: Il Trentino, terra di montagna e di montanari, è conosciuta e rinomata per le proprie attrattive paesaggistiche tanto in fondovalle che nel severo ambiente alpino, attrattive che spesso, ma non sempre, sono convenientemente sfruttate a scopo turistico. Spesso però ci si dimentica che questa terra ha anche una storia e questa serie di conversazioni ha lo scopo di avvicinare gli ascoltatori alle vicende del passato, che anche se spesso non eclatanti, sono pur sempre alla base del nostro attuale benessere.
Vogliamo iniziare con una vicenda che ci riporta agli albori dello scorso millennio e che ha originato una situazione di assetto territoriale che permane tuttora: parliamo del giudizio di Dio all'alpe di Movlina.
Che storia è questa Ennio?

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Miracolo a Stenico - 9 settembre 1651. Frammenti di Storia

Miracolo a Stenico - 9 settembre 1651

Il 9 settembre 1651, sulla strada per Stenico, Bartolomeo Melon fu assalito da alcuni malintenzionati che spogliatolo delle armi e derubatolo di quanto aveva addosso lo colpirono alla testa col calcio di un archibugio, quindi, con coltello e pugnale, gli infersero numerose e profonde ferite in viso, al petto e al costato che gli perforarono un polmone causandogli una copiosa perdita di sangue.

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A Baldino il 23 agosto 1561 si tiene un processo...

linterno dellantica chiesetta di santAntonio con le croci di consacrazioni dipinte sulle pareti laterali

 

La vita civile nel 1500 qui da noi era ben organizzata, retta da leggi, regole, codici e intessuta di tradizioni ed usanze. Il culto poi veniva prima di tutto.

Ogni comunità aveva l'impegno di contribuire alla manutenzione della chiesa e di fornire una lunga serie di oggetti (paramenti sacri, calici, messali, addobbi degli altari, lampade con relativo olio e quant'altro) per renderla funzionale e consentire ai sacerdoti di svolgervi i riti religiosi e prendersi cura delle anime. La comunità aveva anche in carico l'ospitalità e i pasti riservati al clero che officiava la messa quando si spostava da un luogo all'altro per celebrare quella della domenica, spese che in tempi grami costringevano i censiti a qualche rinuncia e a qualche sacrificio.

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Tione di Trento, 1912 vita di paese

tione 1912 vita di paese - Ricordi Preziosi

Tione a inizio del Novecento era un fiorente paese dove erano concentrate tutte le attività e i servizi più importanti. Sulla "Guida delle Giudicarie" del 1909 di Cesare  Battisti si legge: «Tione divenne importante centro politico della valle allorché fu scelta a sede della Curia e del Vicariato delle Giudicarie. Al principio del secolo scorso fu istituita la Giudicatura di Tione ... Oggi è sede del Capitanato distrettuale per tutte le Giudicarie e del Circondariato giudiziale...».

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Riva del Garda, il porto, cartolina di fine Ottocento

riva del garda il porto -cartolina di fine ottocento

A Riva del Garda la presenza del lago determinò uno sviluppo turistico già a fine Ottocento: vennero costruiti i primi stabilimenti balneari e i "moderni" hotel e potenziati con nuove cure gli stabilimenti dei medici Von Hartungen. Riva del Garda diventò il punto di riferimento per l'incontro di famosi intellettuali, come Heinrich e Thomas Mann, i fratelli Brod, Franz Kafka.

1801: delibera della Comunità di Tione di vendere l’argenteria della Chiesa per soccorrere i poveri

Nel nome di Dio. Correndo l’anno di nostra salute mille ottocento e uno, indizione quarta, in girono di Domenica del mese d’Aprile, dico 12 Aprile 1801, in Tione ed in faccia alla casa Serafini, ove di solito viene congregato il pubblico Consiglio;

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Madonna di Campiglio, 10 gennaio 1971. 3- Tre, Trofeo Evian

Madonna di Campiglio, 10 gennaio 1971.
3- Tre, Trofeo Evian
Il francese Henri Duvillard vince lo Slalom Gigante, prova valida per la Coppa del Mondo. AFP Telephoto

henri duvillard 10.01.1971 3 tre -riicordi preziosi

Asterischi di storia di Baldino (Pinzolo)

Baldino 1956 mod

Dopo la pubblicazione del bellissimo libro su Baldino del dottor Giacomo Maturi, dove ha descritto l'antico rione nelle sue caratteristiche abitazioni raccontando la storia delle famiglie che vi abitavano e dei personaggi più caratteristici, illustrando con efficacia le condizioni di vita, i mestieri e le abitudini di quell'angolo di Pinzolo nel secolo scorso, e in seguito all'articolo sull'affresco di san Gerolamo apparso nell'ultimo numero della rivista comunale, ho avvertito in quanti oggi vi risiedono il desiderio di conoscere qualcosa di più sulla propria "villa", la voglia di riappropriarsi del proprio passato, delle proprie radici.

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"The Service. L'ultima generazione", a Carisolo la storia dei moleti raccontata da un video-documentario di Patrick Grassi

arrotino 40 utilizza le prime auto b

Carisolo, terra di migranti. Per recuperare la memoria di un fenomeno che ha segnato fortemente tutta la Val Rendena, l'assessore alla cultura di Carisolo Edda Nella ha affidato a Patrick Grassi autore e regista campigliano, l'incarico di raccontare la storia degli ultimi arrotini: quei moleti che dalla sperduta Rendena raccolsero forze e coraggio per avventurarsi in terre conosciute solo dalle poche righe di qualche lettera col francobollo straniero. Ne è nata "The Service. L'ultima generazione", una ricerca che diventerà un video-documentario.

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Eccidio di Cefalonia. Il caporale Paolo Salvaterra, scampato per licenza premio all'eccidio di Cefalonia. Suo il primo supermercato in Giudicarie

eccidio Cefalonia, Salvaterra

A pochi mesi dalla sua scomparsa, un diario di guerra lo ricorda come uno dei pochissimi superstiti dell'eccidio di Cefalonia. Paolo Salvaterra, classe 1920, una vita dedicata al commercio. Ha avuto dei trascorsi poco conosciuti. Noti, ai più, solo dopo la sua morte. Quell'ometto gentile, per lungo tempo "re" dei supermercati della zona (due a Tione e uno a Ponte Arche) - quando la distribuzione alimentare era ancora affidata ai piccoli negozi - è stato uno dei pochissimi soldati italiani a uscire indenne dall'inferno di Cefalonia. Isola greca, dove i tedeschi della Wehrmacht dopo l'8 settembre 1943 (ricorrono i 70 anni in questi giorni), trucidarono più di 5.000 italiani della Brigata Acqui.

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Statuti delle "Communitas" giudicariesi

Vorremmo lanciare un "allarme" soprattutto ai giovani sballottati da una informazione storico/politica oggi troppo abituata a considerare il Trentino unicamente o alla luce del secolo della dominazione austroungarica od a quella del secolo successivo di annessione prima al Regno d'Italia ed oggi alla Repubblica italiana. Il Trentino ed i Trentini, invece, hanno la loro essenza culturale e sociale nei troppo presto dimenticati (e forse volutamente mantenuti nascosti) "Statuti medioevali" - scritti durante otto secoli, ossia dal 1027 al 1803 del Principato vescovile di Trento - dai quali traspare chiaramente le potenzialità di autogoverno e di salvaguardia del proprio territorio e della propria autonomia di ogni singolo villaggio oggi ancora evidenti nei "comuni catastali" (che in Giudicarie sono e restano 91).

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A Baldino il 27 luglio 1642 un "Instrumentum procuratorum Honorandae Comunitatis Maximeni Rendenae"

Il notaio Paride Bertelli di Caderzone redige un "Instrumentum procuratorum Honorandae Comunitatis Maximeni Rendenae" (documento di incarico dei procuratori dell'onorevole comunità di Massimeno di Rendena), davanti ai "vicini" della comunità di Massimeno riuniti a Regola generale: 12 capifamiglia in tutto, dove figurano i cognomi Poli, Beltrami, Collini, Cozzini, Frizzi detto il Papa. Costoro nominano loro procuratori Paolo dei Poli e Giacomo dei Cozzini a rappresentarli nella "vertenza e lite" che essi vicini avevano con i massari e il curato della chiesa di Santa Lucia di Giustino.

Sulla questione ci illumina don Marco Alberti nei suoi "Cenni storici della Curazia di S. Lucia di Giustino".

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Una figura importante era quella del saltaro...

in: Fabio Giacomoni a cura di, Carte di Regola e Statuti delle Comunità Rurali trentine. Edizioni Universitarie Jaca, Milano, 1991. Vol. I, pag. XX.

«Una figura importante nell'organizzazione del villaggio era quella del saltaro (ma potevano essere anche più d'uno), come custode dei boschi e dei campi, eletto ogni anno dalla Regola. Era una guardia comunale con compiti essenzialmente esecutivi e pratici, spesso svolti a contatto con la gente.

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Le cariche comunali e le figure sociali all'interno della Comunità

in: Fabio Giacomoni a cura di, Carte di Regola e Statuti delle Comunità Rurali trentine. Edizioni Universitarie Jaca, Milano, 1991. Vol. I, pag. XX.

«Le cariche comunali e le figure sociali all'interno della Comunità potevano essere diverse di valle in valle a seconda dell'importanza del luogo. Però tutte queste cariche duravano un sol anno ed avevano il carattere della obbligatorietà. Se ne deduce che le cariche pubbliche e gli uffici comunali dovevano rappresentare più un onere che un onore per coloro che li ricoprivano; erano considerati un peso a cui si doveva obbligatoriamente sottostare, più che un privilegio.

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