Valvestino e Magasa verso il Trentino. Strappato il sì del Consiglio regionale della Lombardia
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- Categoria: Giudicarie
- Pubblicato Giovedì, 16 Aprile 2015 18:27
- Scritto da Ettore Zini
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Per Valvestino e Magasa, i due comuni bresciani che da anni anelano di ritornare sotto il Trentino, è quasi fatta. La tanto agognata "fuga" verso la terra promessa trentina ha strappato un altro importante sì al Consiglio Regionale della Lombardia. Dopo il via libera ottenuto il 18 maggio 2010 dalla Regione Trentino-Alto Adige, il 14 aprile anche il Consiglio della Regione Lombardia ha approvato la mozione presentata dal capogruppo della Lega Nord, Fabio Rolfi, che sollecitava la Regione a intervenire nei confronti del Parlamento e del Governo per l'approvazione di una legge che metta il "sigillo" definitivo al passaggio dei due comuni dalla Provincia di Brescia a quella di Trento.
Mozione, passata con 45 voti favorevoli e 12 astensioni, tutte del PD, unico partito scettico in materia. Che, anzi, non ha perso occasione di criticare duramente l'operato della Regione, sulle politiche a sostegno delle piccole comunità montane.
"Invece di provvedere a un vero piano di sostegno – ha detto il loro capogruppo Gianantonio Girelli - si è preferito assecondare la loro scelta di andare altrove".
Con la pronuncia della Regione Lombardia, Valvestino e Magasa possono davvero sperare in un passaggio definitivo alla Provincia di Trento. L'ultima parola spetta ora al Parlamento di Roma. Ma, ormai non dovrebbero più esserci ostacoli per far sì che i due comuni montani possano ritornare sotto l'egida trentina.
Storicamente, infatti, è un ritorno: i loro legami documentati con il Trentino risalgono al XII secolo, quando la valle era soggetta al Vescovo di Trento. I loro territori restarono sotto il dominio dei Conti di Lodron fino al 1826, per passare sotto l'amministrazione asburgica fino al 1918. Solo nel 1934 Mussolini impose l'annessione a Brescia, ma i due Comuni hanno fatto parte dell'Arcidiocesi di Trento fino al 1964. Ed è curioso il fatto che Magasa e Valvestino, confinanti a nord con la valle del Chiese, pur facendo parte della provincia di Brescia dal punto di vista politico-amministrativo, ancora oggi ricadono sotto la giurisdizione civile e penale e tavolare del Tribunale in Rovereto (nell'ambito della Corte di Appello di Trento). I due comuni appartengono inoltre alla competenza degli uffici catastale e tavolare di Riva del Garda, così come i comuni di Casotto (poi unificato con quello di Valdastico) e Pedemonte (parte della provincia di Vicenza) rimangono tuttora sotto la competenza tavolare e catastale di Trento. Ciò che si appresterebbero a fare le due realtà amministrative bresciane, altro non sarebbe quindi che un ritorno in Patria, dopo più di ottant'anni di "esilio".
Nel 2005 hanno aderito all'associazione "Comuni confinanti" al fine di sensibilizzare le autorità regionali lombarde sui problemi economici dei piccoli comuni montani. Nel 2008, tramite referendum costituzionale approvato dalla popolazione, hanno chiesto ufficialmente l'annessione al Trentino-Alto Adige, rivendicando un'ex appartenenza millenaria alla città di Trento. L'altro ieri hanno finalmente ottenuto il via libera anche dalla Regione Lombardia. Adesso spetta al Parlamento varare una legge ad hoc, per l'agognato rientro.




