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Notizie val Rendena

Estrazione della trementina a Giustino. Vale 500 euro la possibilità di poter raccogliere la preziosa resina dai larici

raccolta trementina resine giustino

Il Comune di Giustino in questi giorni ha autorizzato la ditta Iori Mauro Estrazione Resine di Monclassico alla resinazione di piante di larice già forate di proprietà comunale in cambio di 500 euro. L'operazione dell'estrazione della resina deve essere concordata con il custode forestale, deve riguardare piante già intagliate mentre incisioni e fori vanno praticati con particolari cure per non abbreviare la durata della vita dell'albero e per non intaccare il suo normale rendimento come utilizzo del legno. La resina oleosa raccolta alla base della pianta in recipienti adatti viene distillata in corrente di vapore e fornisce essenza di trementina e colofonia.

La trementina (o acquaragia) che si estrae dal larice è fra le essenze più pregiate, di qualità fine. Infatti si può ricavare anche da pini ed abeti, ma di minor pregio. Viene usata come solvente nell'industria delle vernici e delle pitture, per sciogliere la cera nella lucidatura dei mobili, per mastici, adesivi, lubrificanti, e in farmacia per la sua azione revulsiva (decongestionante). Il colofonio invece è il residuo giallastro meno pregiato. Un tempo era adoperato come pece nel calafataggio delle imbarcazioni. Fino agli anni '50 del secolo scorso l'estrazione di questa resina (in dialetto di Rendena chiamata "largà") era molto praticata, specie sulle montagne del Triveneto, e dava origine ad una vera e propria industria artigianale – ora quasi del tutto scomparsa - con un importante mercato a Venezia, da dove veniva smistata in tutto il Mediterraneo.