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Lilian Thuram alle Terme di Comano parla di integrazione sociale, di lotta al razzismo, di ruolo del calcio e dello sport nel favorire l'uguaglianza

Lilian Thuram alle Terme di Comano parla di integrazione sociale di lotta al razzismo di ruolo del calcio e dello sport nel favorire luguaglianza 2015

La rassegna letteraria estiva Trentino d'Autore ha ospitato, sul palco delle Terme di Comano, l'ex calciatore Lilian Thuram per parlare di integrazione sociale, di lotta al razzismo, di ruolo del calcio e dello sport nel favorire l'uguaglianza. Un messaggio di speranza, ma anche una richiesta di impegno comune per spezzare condizionamenti a favore di una società migliore e tollerante.

La rassegna Trentino d'Autore ha visto ieri la presenza di Lilian Thuram, per parlare di uguaglianza ed integrazione, con il suo libro "Per l'uguaglianza" (ADD editore).

Thuram, importante calciatore che ha giocato anche in Italia prima nel Parma e poi nella Juventus, campione del mondo e d'Europa con la nazionale francese, ha raccontato la sua nuova vita, impegnato come ambasciatore Unicef all'integrazione sociale, contro ogni forma di discriminazione e di razzismo, non solo della pelle, ma anche di genere e di preferenza sessuale.

"Ora sto giocando una nuova partita, quella per l'uguaglianza, perché ogni essere umano ha bisogno di essere rispettato". Un impegno quello di Thuram che parte da lontano, dalle sue origini, dalla sua vicenda personale.

Thuram, nato in Guadalupa, penultimo di una famiglia con cinque figli nati da padri diversi, si trasferisce in Francia a nove anni, dove scoprirà, sulla propria pelle, la questione del razzismo "è stato al mio arrivo a Parigi che sono diventato nero". Un giorno, a scuola, lo chiamano "Noiraude", come la mucca nera e stupida di un cartone animato in voga all'epoca.

Una differenza del colore della pelle che diventa diversità, anche se come dice Thuram "non si nasce razzisti, lo si diventa". Il razzismo è per Thuram una costruzione sociale che si trasmette di generazione in generazione. Fino a divenire "un'abitudine, un riflesso inconscio".

Thuram ha deciso di "difendere" il mondo dal razzismo, dal disprezzo per chi ha un colore della pelle diverso, o un amore dello stesso sesso. E questo è stato il messaggio forte che ha voluto ieri lanciare dalle Terme di Comano, invitando tutti i presenti a mettere in discussine i propri condizionamenti, perché solo questo renderà capaci di costruire una società migliore.