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Comano terme: due donne arrestate per il furto del denaro raccolto per conto di Telefono azzurro

carabinieri ponte arche

E' giunta al termine nei giorni scorsi un'attività investigativa dei Carabinieri di Ponte Arche, nata nell'ambito dell'attività di controllo del territorio e contrasto al fenomeno dei reati predatori coordinata dalla Compagnia di Riva del Garda, con l'arresto di due donne: D. E. e R. M., entrambe residenti a Trento presso il campo nomadi, già note ai Militari dell'Arma in quanto tratte in arresto in flagranza di reato nel mese di aprile per un furto in abitazione.
Già nel corso degli accertamenti relativi a quell'arresto i militari dell'Arma avevano capito che vi era dell'altro e che l'attività investigativa sarebbe proseguita per verificare eventuali loro pregresse responsabilità.

E' nata quindi una più approfondita indagine durante la quale i Carabinieri di Ponte Arche, coordinati dal Pubblico Ministero dott. Carmine Russo, hanno ricostruito gli spostamenti effettuati per mesi dalle due donne, nell'ambito di tutto il Trentino.
L'analisi di una moltitudine di dati, informazioni fornite da cittadini, fotogrammi di impianti di videosorveglianza e relativi riscontri, hanno consentito ai Militari di individuare alcuni furti, tutti commessi in danno di persone anziane con il medesimo modus operandi, in relazione ai quali sono emersi gravi indizi di colpevolezza in capo alle due donne.
L'analisi della dinamica di tali fatti criminosi ha consentito ai Militari di appurare che le due donne avevano colpito senza farsi alcuno scrupolo riguardo le condizioni di minorata difesa delle loro vittime e quasi sempre approfittando del fatto che le porte di ingresso delle abitazioni erano state lasciate, per consuetudine, aperte.
In una occasione dall'interno di una abitazione era stata addirittura asportata una cospicua somma di denaro, frutto dell'opera di volontariato di una pensionata delle Giudicarie Esteriori, raccolta nell'ambito di una iniziativa dell'associazione Onlus "Telefono Azzurro".
Ad una delle due, alla quale è stato anche contestato il reato di indebito utilizzo di carte di credito per aver prelevato denaro mediante una tessera bancomat rubata all'interno di una abitazione, i Carabinieri di Ponte Arche hanno anche sequestrato beni per un valore pari al profitto del reato, in questo caso al totale dei prelievi che ammontavano a circa 2.000 euro.
Per le due scatteranno ora anche le proposte per il "foglio di via" nei comuni delle Giudicarie Esteriori in cui risultano aver colpito.