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San Lorenzo in Banale: approvato il progetto esecutivo del nuovo polo di protezione civile

san lorenzo in banale

Approvato dal consiglio comunale di San Lorenzo la scorsa sera il progetto esecutivo del nuovo polo di protezione civile del comune giudicariese destinato a ospitare i vigili del fuoco, il soccorso alpino e uno spazio per le ambulanze. Redatto dagli architetti Maurizio Patton e Daniele Faes dello studio ar.te. group srl, il progetto ubica il nuovo stabile, 5mila metri cubi di volume per un impegno di spesa di circa 2 milioni di euro, nella zona artigianale a nord del paese in località Manton.

Piano terra per gli automezzi dei corpi di volontari mentre il primo piano conterrà i locali dell'amministrazione, le sale operative con i locali radio e gli spogliatoi. Il piazzale esterno sarà di 300 metri quadri ai quali si aggiungerà la piazzola per l'atterraggio degli elicotteri. L'attuale caserma dei vigili del fuoco, che si trova nell'interrato dell'edificio comunale e al piano superiore ospita la stazione dei carabinieri, è stata dichiarata inagibile oltre a sorgere in un punto di viabilità piuttosto difficoltosa.

Inoltre, San Lorenzo è ubicato ai limiti geografici previsti per l'intervento del primo soccorso, così l'amministrazione ha deciso di prevedere all'interno del nuovo polo per a protezione civile anche uno spazio per la Croce Rossa, auspicando la nascita di un corpo volontari in loco. All'esterno la nuova struttura vedrà sorgere anche una nuove piazzola per l'elisoccorso, in sostituzione di quella in località Promeghin dove i pali della luce svettano troppo alti dando qualche problema ai velivoli in fase di atterraggio e l'accesso è ostacolato dalle strette strade del borgo.

Un edifico nuovo che tiene conto degli sviluppi futuri per il corpo dei vigili del fuoco di San Lorenzo, attualmente composto da 25 volontari, che dovrebbe raggiungere le 30 unità e dell'istituzione di un gruppo allievi per una decina di giovani aspiranti vigili. Un'espansione che coinvolgerà di conseguenza anche gli automezzi in dotazione: agli attuali due fuoristrada, un pick up, una minibotte e tre carrelli da trasporto si vorrebbero aggiungere un furgone polisoccorso e un'autobotte per incendi civili. Anche i 13 volontari del soccorso alpino, che ora hanno in dotazione un solo fuoristrada, dovrebbero acquistare un mezzo aggiuntivo e accogliere tre nuovi volontari.

All'approvazione del consiglio di questa sera, dovrà seguire il finanziamento da parte della Cassa provinciale antincendi e soprattutto l'acquisizione delle particelle fondiarie dove sorgerà lo stabile, l'incognita principale dell'iter di realizzazione della nuova struttura poiché si tratta di numerose piccole particelle in capo a tanti proprietari diversi. Dopo le procedure di appalto, la realizzazione effettiva dell'opera è prevista da progetto in cinquecento giorni naturali consecutivi. In totale i tempi non sono brevi, come è costume per le opere pubbliche, ma il sindaco Gianfranco Rigotti conta di vedere ultimato il nuovo polo della protezione civile nell'autunno del 2014.