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Nuovi occhi per i ragazzi della Valle del Chiese. Partito il progetto di educazione ai media

foto nuovi occhi per i media

All'Istituto Valle del Chiese si impara a guardare la televisione. E' in corso infatti in questi giorni, per le terze classi dell'istituto comprensivo, il progetto di educazione ai media "Nuovi Occhi per i Media": proposto dal sistema delle casse rurali trentine alle scuole provinciali a partire dalle terze medie fino alla quinta classe delle superiori. Il progetto parte dal video - documentario "Il Corpo delle Donne" di Lorella Zanardo e Cesare Cantù, gli ideatori dell'unico percorso di educazione ai media presente in Italia. Sugli schermi si susseguono incessanti e insistenti corpi esposti senza filtri o spiegazioni, lontani dalla realtà di tante donne e uomini impegnati a crescere e lavorare nel mondo reale, quale effetto hanno sugli occhi e le menti di chi sta guardando la tv, mezzo potentissimo e apparentemente così innocuo che ci si lasciano i figli davanti senza timore.
L'esigenza, con oltre il 95% delle case italiane con almeno un apparecchio televisivo, di spiegare l'utilizzo, le conseguenze, l'influenza e le suggestioni che la televisione esercita sugli spettatori, in particolare i più giovani, appare clamorosamente evidente.
In 6 ore, divise in tre incontri da due ore l'una, i ragazzi delle terze medie della Valle del Chiese stanno imparando a capire la pubblicità e gli stereotipi che essa veicola, i valori, i modi di leggere la realtà che un mezzo potente come la televisione, facilmente a disposizione di tutti dai 2 anni ai 100 senza alcun filtro, riesce a veicolare. Quale è il confine fra la realtà e la finzione in tv? E davanti ad un corpo femminile nudo, esposto con leggerezza all'ora di cena fra una risata e una domanda di scarso contenuto culturale, quale messaggio si sta mandando ai milioni di spettatori di ogni estrazione e genere che siedono davanti alla tv? Le domande che il corso affronta sono tante: dalla bellezza fittizia che circonda tutti, sistematicamente modificata con Photoshop ai limiti dell informazione televisiva.