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Tione, 78 candidati per una sfida all'ultima preferenza

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Quest'anno, a Tione, il pathos elettorale si ferma a quota settantotto: 78 candidati, più tre aspiranti primi cittadini. Niente a che vedere con la passata corsa al palazzo municipale, quando a metterci la faccia erano state quasi 130 persone. Mai come allora nel capoluogo giudicariese una consultazione elettorale aveva fatto registrare un tal fermento. Cinque anni or sono, a dare la propria disponibilità per un posto in consiglio, erano stati 76 candidati schierati a sostegno dell'attuale sindaco Mattia Gottardi. Mentre, altri 49 erano scesi in campo in difesa dell'uscente Vincenzo Zubani, più che mai convinto di poter aspirare al terzo mandato. Il voto aveva dato un responso impietoso. 76,15% i voti a favore dello sfidante Gottardi che, forte di ben quattro liste, farcite degli esponenti delle famiglie più in vista del paese (una sorta di corazzata Potemkin, stipata di campioni di preferenze come l'attuale vice sindaco Antolini o l'assessore Roberto Zamboni), non aveva faticato a fare un sol boccone del sindaco uscente, rimasto al palo con un risicato 17,71%.

Oggi quel clima da resa dei conti, con l'intera cittadina impegnata in una tenzone all'ultima scheda, è un lontano ricordo. Il calo di partecipazione è denominatore comune, ed è più che evidente. Tre sono i primi cittadini in lizza. Ma, al dunque, la contesa è tra l'uscente Mattia Gottardi, che anela una riconferma sicura, e lo sfidante Alessandro Rognoni, giovane di belle speranze, classe 1989, una laurea in Economia e Management, operatore di banca e appassionato di lingua cinese che, da ex candidato di Rinnovamento (30 voti racimolati per l'allora aspirante sindaco Giovanna Scandolari), ha deciso di mirare allo scranno più alto, lanciando il guanto di sfida per la conquista del Comune. Il terzo incomodo, Michele Malacarne, ha mobilitato una lista di soli abitanti della frazione. L'obiettivo è guadagnare almeno un seggio per difendere proprietà e diritti degli Usi civici frazionali, notoriamente in guerra aperta con la propria amministrazione. Nella sfida a due, quattro sono le liste - tutte civiche - che aspirano alla guida del paese: "Insieme per Tione" e "Punto su Tione" a sostegno della candidatura di Mattia Gottardi e "Laboratorio per l'Alternativa" e "Tione & Saone in Comune" schierate, invece, con il giovane consulente bancario. In tutto, 64 candidati. Di cui solo 35 i volti nuovi. Mentre gli altri ventinove hanno già militato nella campagna precedente campagna, con il grafico di gradimento personale che varia da 260, a una sola preferenza. L'elenco è lungo. E, mentre solo la lista dei duri e puri della frazione di Saone è quasi del tutto intonsa (solo Cristian Battistoni, 2 preferenze, è recidivo), Insieme per Tione annovera bel 11 "ripetenti", 8 li ricandida Punto su Tione, e dieci o più fanno capolino anche nelle due liste "for Rognoni sindaco". Di questi, su 28 candidati, 10 sono stati riesumati dalla tornata elettorale di cinque anni fa. E, secondo alcuni, il numero dei consensi ricevuti nel 2010 è di per sè indicativo delle forze in campo. Anzi, in un certo qual modo potrebbe, se non anticipare, essere un'attendibile cartina di tornasole sull'esito delle consultazioni del prossimo 10 maggio.
Andando a spulciare nelle bacheche della scorsa tornata elettorale, si scopre così che, a Tione, le teste di serie in fatto di voti e di preferenze si annidano nella lista Insieme per Tione: Eugenio Antolini (264), Luca Scalfi (134), Mario Failoni (134), Alberto Armani (85), Carlo Ballardini (79), Giovanni Ballardini (76), Manuela Ferrari (39), Luca Dorna (28), Maria Loria in Bonetti (26), Luisa Simonelli (18), Pietro Perottino (12). Buone, anche le medie di Punto su Tione: Roberto Zamboni (230), Arrigo Bonomi (55), Mirella Girardini (49), Simone Marchiori (48), Roberto Antolini (41), Nicola Rossaro (33), Pietro Pedrazzolli (28), Roberto Stefani (17), Michele Masè e Mariaelena Cornella (12). Molto più modesti, invece, i consensi personali dei sostenitori dello sfidante Alessandro Rognoni: Nicolina Valenti (46), Giuliana Molinari (12), Giuseppe Camera (11), Vittorio Calfa (10), Piergiorgio Bolpagni (7), Francesco Matino, Valeria De Giorgi e Lucia Pellegrino (5), Renata Venturini (1). Difficile da classificare, invece, a preferenze personali, Giovanna Scandolari, l'unica consigliera di minoranza rimasta in lizza, oggi schierata con Rognoni. Nel 2010, con Rinnovamento, aveva racimolato 136 voti. Ma, era l'intero bottino della sua lista, di cui allora era la candidata sindaco.