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Ospedale di Tione. Documento dei sindaci: un parto difficile. Ufficializzate solo ieri agli organi provinciali le richieste degli amministratori giudicariesi

Ospedale di tione di Trento - documento sindaciFinalmente è arrivato a destinazione il documento stilato dai 39 sindaci delle Giudicarie a tutela del presidio ospedaliero di Tione. Da mesi rimpalla da una scrivania all'altra. Ma da ieri è nelle mani dell'assessore provinciale alla sanità Rossi. Al suo interno è contenuta la lunga lista di criticità della struttura. Cose che, secondo gli amministratori giudicariesi dovranno trovare dei correttivi perché – scrivono – il rilancio dell'ospedale deve considerarsi una priorità nella programmazione provinciale. E chiedono risposte ed impegni precisi agli interrogativi. "Poiché – si dice – i cittadini delle valli hanno gli stessi diritti, soprattutto in materia di sanità dei cittadini delle città sull'asse dell'Adige".

Nessuna sostanziale novità rispetto al documento originario di cui abbiamo già dato notizia. Che però ha avuto bisogno di un lungo periodo di incubazione per trovare finalmente la strada della Provincia, per denunciare soprattutto le carenze di personale e la situazione precaria di reparti come il pronto soccorso o di ostetricia.

Non a caso i cittadini si interrogano sul destino della struttura. E si chiedono come mai di tanti tentennamenti su un problema così vitale e importante al servizio di una zona così periferica.
"E' evidente – dicono – che sul versante politico non c'è la necessaria caparbietà per affrontare un nodo così spinoso". Il vero problema, accusano, sono i rappresentanti della politica locale in seno al Consiglio Provinciale, totalmente disinteressati al problema. Ma non risparmiano né sindaci, né Comunità di valle che, nonostante si dicano pronti a ferme azioni di contrasto, la loro azione è farraginosa e quasi svogliata.

"Non si capisce del resto – dice uno dei responsabili di chirurgia – come mai da ottobre, ultimo Consiglio della salute, sia stato in discussione un documento che aveva solo il compito di sostenere con forza i servizi dei vari reparti".

Giuseppe Bonenti, presidente della Conferenza dei Sindaci, smentisce categoricamente queste tesi "Le lungaggini – spiega – sono da imputare alla volontà di stilare un documento condiviso che tenesse conto anche delle ultime novità annunciate dall'assessorato, che rendevano superati alcuni punti dell'intervento originario". Bonenti fa riferimento alle recenti dichiarazione del responsabile della sanità trentina Rossi, che su Tione ha annunciato importanti cambiamenti. Come la chiusura nei week end delle sale operatorie, l'intensificazione dell'uso dell'elisoccorso, la protrazione del servizio fino alle 23. Con l'obbiettivo di estenderlo alle 24 ore.

"Era ovvio – spiega Bonenti – che con queste novità se ne dovessero ritarare i contenuti". Fermo restando – dice - che dalla stesura originaria le variazioni sono minimali. Il documento, dopo la difficile gestazione, ieri è comunque stato presentato ufficialmente agli organi competenti. Ora si attendono le considerazioni dei responsabili della Provincia. "Comunque – assicura Patrizia Ballardini, presidente della Comunità di Valle – i lavori che stanno interessando l'ospedale sono garanzia di continuità. E le risposte in parte già date da Rossi dicono che c'è pure la volontà di assicurare la qualità delle prestazioni".