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"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

COS'E' LA MUSICA: APPUNTI PER UNA CONOSCENZA SENSIBILE. Da "La Musica sei Tu" di Kimbo Ina Vellocet

COSE LA MUSICA APPUNTI PER UNA CONOSCENZA SENSIBILE. Da La Musica sei Tu di Kimbo Ina VellocetLa musica non ha sempre avuto la considerazione che immaginiamo e riflettendoci in alcune epoche la sua importanza risulta effettivamente "subordinata" ad altre arti.
Sul finire del XIX secolo le indagini approntate dagli artisti del movimento Impressionista si concretizzarono variamente in ambito musicale, figurativo, plastico, poetico e letterario; tuttavia in seguito non tutte queste discipline espressive mantennero uguali influenze sulla conoscenza per una trasformazione sociale.
Ad esempio, l'opera di Claude Debussy a mio parere contiene in sè le fondamenta per una musica dalle qualità estetiche "del domani", ma al gusto generale, al costume ed alla normalità delle percezioni di allora e di oggi, non appare come una manifestazione artistica di impatto e di rilevanza totalizzante.
Se si parla invece della pittura "impressionista" di Paul Cezanne, tutti colgono una sostanziale empatia nelle trasformazioni artistiche che ha procurato, ne sottolineano l'originalità e l'intensità nella bellezza evocativa del messaggio visivo. Incontra praticamente il gusto di tutti!
Pare di capire quindi come la determinazione della musica (e quindi viceversa per la pittura) con quel particolare stile, non abbia consentito la realizzazione di opere di forte incidenza sociologica.
La pittura impressionista invece, ha trovato una modalità compositiva in grado di resistere alle interpretazioni, al tempo e alle culture ed ha manifestato vigore comunicativo, realizzandosi con continuità ed intensità almeno fino ai giorni nostri.
Per capirsi; la pittura dell'Impressionismo è "un dato acquisito popolarmente" mentre la musica dello stesso movimento è "meno forte, evanescente e fragile" e quindi "maggiormente elitaria".
Non così è successo con il Romanticismo: oggi rimane ai più la musica di Giuseppe Verdi che non i quadri storicizzanti di Eugene Delacroix. Mentre con l'arte moderna/astratta, ancora non ci sono dubbi: è la pittura ad "insegnare" alla musica le direttrici... Oggi è riconoscibilissima un'opera di Kandinsky, meno una composizione di Bela Bartok...
E la musica leggera? Non ci sono dubbi: mentre la pittura/arte di oggi si mantiene in ambito ristrettissimo, la musica è assolutamente diventata linguaggio capace di attrarre milioni di individui, di restituire mega porzioni di alimento sensibile al nostro cervello, di modificare le linee di ricezione e di trasformare in un modo o nell'altro le nostre percezioni. In questo senso i Beatles sono semplicemente dei Gulliver.