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Terme di Comano: Il Ponte interroga Tonina «sulle significative modifiche al piano di sviluppo»

terme di comano - Comano Terme

Il capogruppo de il Ponte, lista civica di opposizione a Comano Terme ha presentato all'assesore comunale Mario Tonina, delegato del consiglio comunale alle Terme di Comano, un'interrogazione sull'ammodernamento dello stabilimento termale. In particolare vengono chieste al presidente dell'assemblea termale Tonina informazioni in merito a "significative modifiche al piano di sviluppo".

A seguire il testo integrale dell'interrogazione.

Interrogazione nr. 02/2012: Ammodernamento stabilimento termale.

Nella mia qualifica di capo gruppo del gruppo consiliare "Il Ponte", ritengo necessario richiedere alla S.V. un chiarimento ufficiale sulla situazione termale per quanto riguarda l'investimento futuro.

Premesso che ho ottenuto di recente, con fatica, la documentazione richiesta alle terme, dove, presidente il nostro assessore Tonina, la preoccupazione sembra essere quella di smorzare la discussione piuttosto che gestire bene e ammodernare l'azienda.

Risultano, dai documenti in oggetto, significative modifiche al piano di sviluppo.

I 24 milioni vengono ridotti di 700.000 € per realizzare un magazzino anziché demolire Villa Vianini;

Altri 350.000 € sono prelevati per l'allacciamento alle nuove fognature;

200.000 serviranno per il rinnovo dei giochi nel parco.

In totale 1.250.000 € vengono tolti al piano di sviluppo e, prevalentemente, all'investimento sullo stabilimento.

Vediamoli nel merito.

In ordine al magazzino l'azienda termale dispone di abbondanti spazi inutilizzati o sottoutilizzati; suggerisco al riguardo agli amministratori una ricognizione nei sotterranei di ght e stabilimento, ma soprattutto l'attenzione al riuso dei volumi disponibili a Sibilla Cumana ed ex grande albergo.

Aggiungo che per il parco non sarà certo un beneficio sostituire il previsto verde con un inutile fabbricato.

Per le fognature: non doveva essere preoccupazione del comune di Stenico, che ha autorizzato gli scarichi attuali, provvedere anche alle terme, come per tutte le altre utenze di quel comune, che il cambio di servizio avvenisse senza o con ridottissimi oneri?

Ricordo, per inciso, che allo stesso sono stati versati ed altri probabilmente ne seguiranno ingenti oneri di urbanizzazione. In ordine al fatto che non rifare le fognature può essere di impedimento alle autorizzazioni relative agli investimenti, mi permetto di osservare che, non la loro anticipata realizzazione, ma caso mai la mancata previsione progettuale, possono ostare all'autorizzazione.

Gli interventi di ammodernamento dei giochi riguardano la manutenzione straordinaria del patrimonio esistente.

I tre interventi vanno quindi a decurtare il budget di 24 milioni destinato allo sviluppo delle terme di Comano, mettendo in evidenza una visione per cui quelle risorse sono concepite come un fondo cassa per le necessità che di volta in volta si presentano, piuttosto che come lo strumento con cui affrontare le forti necessità di innovazione.

Mentre alle terme di Comano si perde tempo e si distolgono risorse allo sviluppo leggiamo che Recoaro si candida quale stazione termale per la cura della psoriasi, con il concreto pericolo di vedere allontanarsi una consistente quota di curisti (ricordo, per inciso, che il Veneto è la seconda regione italiana per importanza nelle presenze della nostra azienda).

Infine: è pur vero che l'accordo di programma prevede facoltà di aggiornamento dell'accordo stesso in capo all'assemblea termale, ma ne limita contemporaneamente il campo a variazioni in sede esecutiva (art. 3 e 4 dell'accordo); nel testo dell'accordo viene invece confermata l'identificazione degli interventi specificamente programmati, che sono cinque: centro benessere e stabilimento (1e2) ex grande albergo e Sibilla Cumana (4 e 5) e demolizione villa Vianini e sistemazione parco adiacente (punto 3).

In conclusione le modifiche deliberate dall'assemblea termale non sono solo da criticare per le considerazioni elencate, ma sono in contrasto con l'accordo di programma o perché ad esso estranee o perché, come per Villa Vianini, addirittura in opposizione.

Si aggiunge a questi interventi e li precede la realizzazione del nuovo pozzo che viene integrato nell'impianto del centro benessere e del quale occorreva, come di seguito specificato, dare informazione ai comuni.

Infatti: l'accordo di programma prevedeva all'art 2 (lo richiama anche la recente delibera dell'assemblea) l'impegno dell'azienda a trasmettere ai soggetti sottoscrittori, "prima della loro approvazione" i singoli progetti preliminari; solo dopo questo adempimento si dava "corso alle fasi successive, di progettazione definitiva ed esecutiva.

Sicuramente per Lei Assessore/Presidente Tonina vale ancora il criterio che meno se ne parla meglio è !

In ordine allo stabilimento termale, che rappresenta l'intervento più delicato dell'intero piano di sviluppo, apprendo dal nuovo bilancio termale che si è proceduto ad una nuova quantificazione che porta la spesa a €12.500.000, che immagino comprensivi degli importi precedentemente richiamati.

Lo studio di massima, viene ricordato nella relazione al bilancio, era stato affidato dal precedente cda.

In base alle informazioni che mi sono attivato a richiedere mi viene riferito che questo studio avrebbe dovuto essere preceduto da un documento da redigersi a cura dell'amministrazione termale.

Questo documento di indirizzo aveva come funzione quella di indicare le scelte strategiche da operare sullo stabilimento e non tanto, evidentemente, gli aspetti tecnici sui quali la proposta era appunto da precisare a cura dei progettisti.

Voglio essere più chiaro: da parte delle terme si doveva indicare quali innovazioni nel settore delle cure erano da apportare, essendo molto cambiate le problematiche sanitarie rispetto a quarant'anni fa.

Molte malattie della pelle legate a processi lavorativi con patologie da contatto (cemento, prodotti chimici...) sono praticamente scomparse e con loro la clientela INAIL;

Si sono invece notevolmente accresciute le forme allergiche che spesso interessano trasversalmente pelle ed apparato respiratorio e si manifestano con particolare acutezza sui bambini;

Per le problematiche dell'apparato respiratorio oltre ad inalazioni ed aerosol vi sono altri trattamenti a cui si dedicano con successo altre stazioni termali;

La vita degli anziani si è allungata e per le problematiche legate alla circolazione del sangue possono essere proposti altri trattamenti (ad esempio percorsi flebologici) oltre al solito idromassaggio;

So infine che negli ultimi anni ci si è occupati della possibilità di offrire cure per il prurito del dializzato e per le cicatrici ipertrofiche.

Tutte queste opportunità ed altre ancora che la competenza dei nuovi amministratori avesse messo in campo dovevano essere vagliate nel documento di cui sopra per dare ai progettisti le indicazioni relative alle attività del nuovo stabilimento.

Questo, esattamente, stanno facendo ed hanno fatto le stazioni termali più dinamiche, che si sono via via affacciate anche quali nostri concorrenti; e Recoaro è solo l'ultima testimonianza di questo dinamismo dei concorrenti.

So che questo documento non è stato, per ovvie ragioni di scadenza, affrontato dal precedente cda; immagino che il nuovo cda avrà provveduto a definirlo con puntualità e mi interessa conoscerlo e credo sia importante farlo divenire comune patrimonio di conoscenza per un utile coinvolgimento di tutti gli operatori del settore.

Concludo le considerazioni di premessa all'interrogazione osservando che il piano di sviluppo è stato portato nei comuni nel corso del 2008 e, soprattutto è stato redatto in un momento in cui la crisi attuale non si era ancora manifestata.

Il nuovo scenario, che ha inciso presumibilmente anche sugli andamenti degli anni successivi al 2008, richiede un aggiornamento del piano di sviluppo (su cui si è impegnato tempo fa anche il consiglio comunale di Stenico) sia nella puntualizzazione degli obiettivi che nei tempi di realizzo.

Dichiarato tutto ciò il gruppo il ponte

INTERROGA

1) se sia stato tenuto presente che i soggetti sottoscrittori dell'accordo sono 9 (i sette comuni del 2008, la provincia di Trento e l'azienda termale;

2) se sia stato chiarito che questi hanno tutti pari titolo (anche se diverse capacità finanziarie) in ordine all'interpretazione del testo;

3) se siano state fatte presente le implicazioni derivanti da un'eventuale impugnativa, anche futura da parte di uno dei soggetti perché

a) si è proceduto nella progettazione del centro benessere senza trasmettere ai comuni il progetto preliminare;

b) si sta operando un aggiornamento del piano di sviluppo in contrasto con lettera e spirito dell'accordo.

4) se non si ritenga opportuna l'acquisizione di una delibera liberatoria rispetto a quanto sopra indicato da parte di tutti i soggetti sottoscrittori;

5) quale sia infine l'importanza, di cui fin'ora non si è vista traccia, che l'amministrazione dell'azienda assegna ai tempi di realizzo che, ricordo, per un'azienda che sta sul mercato e per le attività ad essa connesse non sono un optional.

Con preghiera di risposta scritta e di inserimento come argomento di discussione al prossimo Consiglio Comunale, ai sensi di legge.

In fede.

Capogruppo IL PONTE

Fabrizio Vaia