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A Ponte Arche, 4400 mc in regalo alla collettività. Grazie alla donazione della Bleggi Carlo & Co si concretizza la possibilità di un centro culturale per le Esteriori

Ponte Arche progetto maseraLa Masera tabacchi di Ponte Arche è stata il simbolo di un'epoca: la ricostruzione operosa e piena di speranza del dopoguerra. Ha qualcosa di romantico il fatto che possa diventare fra qualche anno una sede culturale dando casa alla nuova biblioteca di valle delle Giudicarie Esteriori.

Lo schema di accordo pubblico-privato che ha aperto le porte alla nuova destinazione è stato ufficializzato ieri, dopo la doppia firma di venerdì del sindaco di Comano Terme Livio Caldera e di Luca Bleggi, rappresentante legale della società che possiede l'intero edificio.

La parte oggetto dell'accordo è la porzione identificata come la p.ed 108/1 – p.m.3 in CC Poia, cioè l'ala destra dell'edificio sulla via principale del paese, al momento completamente abbandonata. Si tratta di 4.400 mc di volume distribuiti su 285 mq, donati a titolo gratuito da Bleggi alla collettività. Un regalo che arriva a togliere le castagne dal fuoco all'amministrazione sullo stallo seguito all'annullamento sentenziato dal Tar della gara indetta per acquisire un terreno dove spostare la biblioteca, e si aggiunge a distanza di pochi mesi al cospicuo lascito testamentario di Raffaella Rigotti in Cazzolli. Una doppietta straordinaria per Comano Terme.

Donazione che, come fu per il lascito Rigotti, arriva con una serie di condizioni ben precise. Anzitutto, l'accordo è vincolato alla progettazione e realizzazione della nuova biblioteca con tempistiche e modalità ben precise: dovesse saltare il progetto biblioteca, o non realizzarsi come concordato, la porzione di edificio tornerebbe nella piena proprietà della Bleggi Carlo & Co.

L'iter burocratico per arrivare al nuovo edificio passa per una variante al Piano regolatore generale dell'ex Lomaso: si prevede nell'accordo che l'area ceduta venga trasformata da "area mista commerciale e residenziale" ad "area destinata a istituzioni culturali" per poter effettivamente accogliere la biblioteca. Il Prg con questa variante dovrà passare prima in consiglio comunale e poi in Provincia.

Il nuovo edificio della biblioteca andrà realizzato su tre livelli – seminterrato, piano terra e primo piano - "rispettando – si legge nel testo del documento – l'assetto tipologico ed architettonico delle linee indicate nella proposta formulata dalla società Bleggi in fase di indagine di mercato" utilizzando materiali costruttivi quali acciaio e vetro e caratteristiche improntate al risparmio energetico.

L'intervento, inoltre, dovrà "prevedere la demolizione dell'attuale cubatura dell'ex essicatoio e la costruzione ex-novo di un corpo di fabbrica che non si sommi né nasconda l'edificio storico". Fra gli obblighi della società privata c'è la cessione a titolo gratuito di 50 mq per la realizzazione di quattro posti auto, e la realizzazione a proprie spese delle strutture portanti e della pavimentazione della piazza interna al complesso Masera: un'area aperta che era stata uno dei punti di forza della proposta Bleggi nella gara per l'acquisizione dell'edificio poi annullata dal Tar nel giugno 2012.

I lavori per la nuova biblioteca sfiorano i 2 milioni di euro - ridotti rispetto ai 2 milioni e 282mila previsti inizialmente – e sono stati in parte finanziati sul Fondo Unico Territoriale.