Roncone, il sito freddo di Avalina è ancora uno dei più freddi d'Italia. Raggiunta la temperatura di -34,6°
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- Category: Roncone
- Published on Saturday, 13 August 2016 08:46
- Written by Giudicarie.com
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Con un po' di ritardo, o meglio "fuori stagione", pubblichiamo alcuni dati dei monitoraggi delle temperature del sito freddo di Avalina, sui monti di Roncone. Il termometro è posizionato a 1964 metri di altitudine, vicino all'omonima malga e già nell'ottobre del 2015 aveva dimostrato di registrare temperature minime ben più basse di altri "siti freddi" posti a quote più elevate.
Quest'anno la colonnina del termometro ad Avalina si è fermata a -34,6°C, rilevati il 19/01 alle 06.08. (il record per il sito è di -35,8°C, registrati nel 2013).
E' si vero che durante l'ultimo inverno alcuni siti sulle Pale di San Martino hanno registrato temperature vicine ai -40°C, tuttavia per rendere confrontabili le "performance" di siti posti ad altitudini diverse, si usa "ridurre al livello del mare" la temperatura utilizzando il gradiente termico verticale (la temperatura cala di 6°C ogni 1.000 metri salendo e viceversa aumenta di 6°C ogni 1.000 metri scendendo), la temperatura di Avalina (-21,8°C a quota del livello del mare) è risultata essere la più bassa in assoluto dell'inverno 2015/2016.
Ricordiamo che questi siti freddi (in inglese "frost hollow" ) hanno dei particolari "microclimi", in determinate condizioni di cielo sereno, suolo innevato, scarsa umidità ed assenza di vento, diventano delle vere e proprie fabbriche di freddo.
Per rendere l'idea del sito di Avalina, si tratta di un grande prato, con una leggera depressione al centro di soli 8 metri (per capirci non è un "buco" bensì una semplice conca, un avvallamento), la grande potenzialità di Avalina è data dall'ottimo "sky view factor", che si potrebbe tradurre con il termine "porzione di cielo visibile", il sito infatti ha la possibilità di cedere calore verso la libera atmosfera, non essendoci nelle proprie vicinanze cime molto elevate (la più vicina è il Dosso dei Morti) o boschi, che potrebbero ostacolare il raffreddamento dell'aria. Va detto infine che le "colline/prati" posti intorno al sito fungono da recipiente per l'aria fredda che si accumula sul fondo del prato, che a tutti gli effetti diventa un vero e proprio "lago di aria fredda".
Meteo Triveneto ha continuato nel corso del 2016 i monitoraggi sperimentali in questi siti freddi (48 siti monitorati quest'anno), posti a quote comprese tra i 35 metri in Friuli Venezia Giulia ed i 2830 metri di siti posti in Trentino sul Gruppo del Sella. Al progetto, in particolare per quanto riguarda i monitoraggi sulle Pale di San Martino, partecipano anche enti quali Meteotrentino, il CNR/Isac, Arpa Veneto e il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.
Al prossimo Festival della Meteorologia di Rovereto verrà presentato un report completo sui monitoraggi.




