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Una centrale a biomassa legnosa per la cartiera di Condino. Arrivato il nulla osta da parte del Servizio Protezione ambiente della Provincia. Gerold Zuegg: «I benefici ricadranno anche sul territorio»

 

rendering impianto cartiera di Carmignano centrale a biomassa di Condino
Una centrale a biomassa per la cartiera di Condino. Da alcuni giorni c'è il nulla osta da parte del Servizio Protezione ambiente della Provincia. La Cham Paper spa, il colosso cartario con sede in Svizzera, nel Cantone di Zurigo, e centri di produzione a Cham, a Carmignano sul Brenta e Condino, potrà realizzare una centrale per produrre energia elettrica con gli scarti della produzione del legno e ramaglie nello stabilimento di Condino, in val del Chiese. Affiancherà il gruppo termoelettrico esistente, alimentato a gas naturale che produce attualmente 7,9 MWh. La nuova caldaia, alimentata a biomassa vegetale legnosa, potrà utilizzare gli scarti della lavorazione del legno del distretto delle segherie locali, più le ramaglie e gli scarti del bosco in un raggio non superiore ai 70 chilometri. Il progetto, molto ambizioso che, secondo i piani del Gruppo, potrebbe entrare in funzione già entro il 2014, ha lo scopo di abbattere sensibilmente i costi di produzione di energia, e quindi di rendere più competitivo lo stabilimento.

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«Dal 2015 un nuovo pronto soccorso». A Storo l'incontro sull'ospedale di Tione. Da luglio operativo il volo notturno dell'elicottero per le emergenze. Atteso il primario per rilanciare la Ginecologia e l'ostetricia

Serata ospedale Storo 1

In una sala del Municipio al limite della capienza si è tenuto a Storo l'incontro "L'ospedale di Tione per le Giudicarie: i servizi e le prospettive". Una serata organizzata dalla Comunità delle Giudicarie, in collaborazione con l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e il Comune di Storo, per continuare quel confronto con la popolazione sulla realtà dell'Ospedale di Tione intrapreso da tempo e volto da una parte a capire le esigenze dei giudicariesi, dall'altra per continuare a difendere il presidio ospedaliero delle Giudicarie, favorendo la conoscenza dei servizi offerti e la fiducia dei giudicariesi in una struttura che si sta qualificando anche attraverso la competenza e la professionalità di nuovi primari con l'auspicio che «i cittadini giudicariesi si riapproprino dell'ospedale di Tione».
All'incontro, oltre all'Assessore per la salute e le politiche sociali Luigi Olivieri all'assessore alla Sanità del Comune di Storo Laura Danieli, il Direttore Generale dell'Azienda sanitaria dottor Luciano Flor, il Direttore di Distretto dottor Pier Luigi Gardini, il Direttore del Presidio ospedaliero di Tione Vincenzo Cutrupi, e i direttori dell'U.O. di Ortopedia e Traumatologia Luigi Umberto Romano, di Anestesia e Rianimazione Claudio Merli, di Radiologia Eugenio Marsili, di Chirurgia Generale Gianni Ciaghi e dei Poliambulatori Specialistici Domenico Gaetano e di medicina generale Luigi Battaia.

«Con questo incontro- ha aperto l'assessore Olivieri- si cerca di dar risposta a quell'esigenza di informazione e di confronto con i cittadini emersa anche nel Consiglio della Salute», un organismo che «non ha poteri diretti in termini sanitari ma che agisce come strumento che ha una funzione di stimolo e che permette di cogliere quelle che sono le esigenze del territorio e di porle all'attenzione dei soggetti che gestiscono la sanità in Trentino».
Da qui la decisione di avviare «un'opera di sensibilizzazione di quelli che sono i servizi della struttura ospedaliera». È opportuno che anche l'ospedale «esca dalle propria mura per far conoscere i servizi cercando di recuperare un rapporto diretto con i cittadini ed affrontare insieme le problematiche. Dobbiamo capire se alcune tendenze a non usufruire della struttura dipendano dalla non conoscenza delle funzionalità dell'ospedale di Tione o se siano talmente radicate da essere difficilmente estirpabili. Ringrazio per questo i primari e i responsabili sanitari presenti che garantiscono l'operatività dell'ospedale e che oggi hanno modo di presentarsi e di tracciare una mappa dei servizi offerti».

«L'ospedale non chiude e non chiuderà» puntualizza Vincenzo Cutrupi. «L'ospedale sta cambiando la sua connotazione: si stanno eseguendo dei lavori importanti di ristrutturazione che permetteranno di ultimare per fine anno l'ala est della struttura e di trasferire in essa l'operatività dell'ospedale. In questo modo si potranno iniziare da gennaio 2014 i lavori sulla restante parte ed avviare una riorganizzazione interna, che ci porterà ad avere nel 2015 una struttura conclusa, a norma, con un nuovo pronto soccorso, pronta ad affrontare le sfide che ci attendono». Non mancano le difficoltà, soprattutto per quanto riguarda le risorse umane: «Abbiamo dovuto ridisegnare i reparti. Ora si parle di aree, omogenee di medicina, area di chirurgia... con l'intento di raggiungere un utilizzo dei posti letto al 100% e un perfetto turn over. Per poterla mantenere abbiamo studiato le massime potenzialità, e la massima funzionalità della struttura».
«Quando ho ricevuto come destinazione Tione, ho avuto qualche dubbio; – confida il dottor Merli direttore dell'unità operativa di anestesia con esperienza trentennale al Santa Chiara- sono qui da un anno e ho inziato ad amare questo ospedale e lavoro ogni giorno perchè possa esprimere tutte le sue potenzialità. Noi forniamo un apporto indispensabile per le sale chirurgiche e per il pronto soccorso e andiamo a presidiare, la sala operatoria, volta all'attività programmata con turni attivi di 12 ore durante la settimana e garantiamo la reperibilità il sabato e la domenica. In questo modo l'anestesista è sempre in struttura o reperibile. Con l'1 luglio si inizierà a fare il volo notturno dell'elicottero: un grande aiuto per risolvere il problema delle urgenze. L'ospedale non dispone di una terapia intensiva e di una rianimazione quindi certi tipi di interventi non possiamo farli».

«La mia esperienza si sovrappone a quella del dottor Merli» aggiunge il dott. Gianni Ciaghi responsabile della Chirurgia generale. «Anch'io ho lavorato in altre strutture dove ho potuto acquisire un buon bagaglio di esperienza da poter investire a Tione. Eseguiamo circa 200 interventi all'anno, dal piccolo al grande, con prevalenza di intestini, colon, appendici». Rassicuranti i risultati ottenuti: «nell'ultimo anno non abbiamo avuto problemi e non abbiamo avuto necessità di trasferire nessun paziente a Trento per eventuali complicanze post operatorie» anche se «non trattiamo quegli interventi molto specifici che vengono dirottati su Trento».

Intensissima l'attività descritta dal dott. Romano responsabile dell'unità operativa di Ortopedia: «Facciamo 9000 visite all'anno se consideramo anche l'attività ambulatoriale dell'unità di Madonna di Campiglio aperta nei mesi invernali. Riusciamo a sostenere la chirurgia traumatologica, che nel periodo invernale è quella che ci da più lavoro e ad assicurare un buon livello di prestazione anche nei periodi di massimo afflusso. La tendenza in Trentino è quello di fare rete con tutte le strutture presenti: noi stiamo cercando di specializzarci in quelle maggiormente richieste dal territorio».

«Lei deve ridurre la fuga dalle valli» era stata l'indicazione data al dottor Eugenio Marsili nel 2008 quando si accingeva a giungere a Tione come responsabile del reparto di Radiologia. «E così ho cercato di fare-spiega- nel giro di due anni abbiamo raddoppiato le visite e nell'ultimo anno abbiamo aumentato del 70% le Tac con un aumento dell'84% di quelle di pazienti esterni, di quelli che scelgono». Un dato importante che indica come Tione sia diventato un centro per la Radiologia di riferimento per tutto il Trentino. «Ora con la nuova Tac, possiamo lavorare ad altissimi livelli, e abbiamo messo in campo piccoli accorgimenti che hanno migliorato i servizi». Ma non basta: «per il buon funzionamento di una struttura, non basta avere una buona Tac e un buon primario: o il medico curante ha fiducia dell'ospedale, e quindi mi chiede di fare delle cose o altrimenti il meccanismo si inceppa. Il gioco funziona quando c'è scambio. Quando il medico di base mi chiama o mi manda una mail e mi chiede una prestazione io posso capire delle esigenze e dare delle risposte». In sintesi: «L'ospedale funziona se il medico di base invece che a Gavardo manda i pazienti a Tione perchè è convinto che lì possano avere delle risposte e un ottimo servizio».

Sintetico ma puntuale l'intervento del dott. Domenico Gaetano che ha relazionato sulla situazione dell'attività ambulatoriale: «Dopo un periodo di stasi abbiamo ultimato anche l'ambulatorio di odontoiatria. Stiamo soffrendo un problema di spazi dovuti alla ristrutturazione ma nonostante ciò stiamo incrementando le attività ambulatoriali».

«Cosa vuol dire internista? Chi si occupa di medicina intera, nel senso che cerca di occuparsi delle problematiche globali della persona» risponde il dott. Battaia responsabile dell'unità operativa di medicina. «Noi tramite un lavoro di equipe cerchiamo di tirare le fila, di capire le terapie e gli interventi proposti da molti specialisti e di individuare le migliori cure per i pazienti». Elevata l'attività con 1500 pazienti all'anno ai quali se ne aggiungono 250 nel day hospital: «La struttura piccola, e la riduzione dei posti letto, ci ha spinto da una parte una riduzione della degenza media che si è attestata sui sette giorni e mezzo, dall'altra ci garantisce la possibilità di curare il contatto umano e di fare una "medicina intera"». Non mancano i margini di miglioramento: «Abbiamo la massima collaborazione con gli altri reparti per cercare di garantire la sicurezza dei pazienti, ma ci deve essere data la possibilità di migliorare la gestione del pronto soccorso cercando di trovare le risorse adeguate».

Sull'interazione tra sistema sanitario e territorio l'intervento del dottor Gardini, direttore del Distretto Centro Sud che ha evidenziato come «il Punto unico di accesso sia la risposta concreta al voler dare una risposta globale e semplice a quelli che sono i molteplici bisogni derivanti da uno stato di salute dei cittadini "complesso"» che può essere data «solo da un sistema sanitario che è capace di fare rete con i servizi sociali e con tutti i soggetti presenti sul territorio».

A completare gli interventi del tavolo quello del Direttore Generale dell'Azienda sanitaria dottor Luciano Flor che ha sintetizzato la situazione del sistema sanitario locale e nazionale: «Quello che stiamo attraversando è un momento di grande cambiamento e di riorganizzazione del sistema sanitario nazionale e di conseguenza di quello provinciale. È cambiato anche il ruolo dei cittadini: dalla "sudditanza", si è passati a cittadini che giustamente intendono far valer i propri diritti. Per troppo tempo si è pensato all'organizzazione di medici e infermieri, ora dobbiamo pensare ad un'organizzazione che tenga in massima considerazione il paziente, il cittadino».
«Spendiamo 3 milioni di euro al giorno per la sanità: con questi soldi dobbiamo fare qualità. In una macchina complessa è inevitabile che ci siano problemi, ma dobbiamo cercare di risolverli e per questo il vostro aiuto e le vostre segnalazioni sono preziose». Non sono mancati i riferimenti all'ospedale di Tione: «Noi crediamo che tutti gli ospedali di distretto debbano avere un pronto soccorso e un reparto di medicina molto validi per questo ci stiamo impegnando per una loro riqualificazione e per un potenziamento. A questo si aggiunge, e mi fa piacere confermare, l'inizio a breve del volo notturno dell'elicottero che permetterà di completare il servizio di emergenza». Sempre a luglio si completerà anche la nomina dei primari: «Il reparto di ginecologia e ostetricia, che stiamo cercando di riqualificare, potrà contare sulla guida del dottor Capobianco, una figura di assoluta garanzia che ha prestato servizio negli ultimi anni al San Camillo». Inoltre «c'è la volontà di completare l'organico della medicina generale, che prevede 13 medici piú il primario e di ricostruire l'unità operativa di ortopedia».

Agli interventi dei tecnici è seguito un ampio dibattito che ha messo in luce come il servizio offerto dall'ospedale di Tione sia ritenuto dai cittadini giudicariesi di primaria importanza.
Tra gli intervenuti Ermanno Sartori, che ha sottolineato l'esigenza di metter mano al reparto di ginecologia ostetricia, Mariachiara Rizzonelli che ha posto l'accento sull'esigenza di potenziare il pronto soccorso, il dott. Mon che ha evidenziato la necessità per i pazienti di poter contare sullapresenza di un internista 24 ore su 24, il pediatra Antolini che ha rimarcato la necessità di avere del personale ad hoc per il pronto soccorso e di tarare i servizi su una popolazione che in base alla stagione ha dei significativi incrementi dovuti al turismo.
Molti stimoli e suggerimenti che hanno evidenziato la necessità del sistema locale di fare rete: «È necessario che tutti facciano la loro parte per migliorare la sanità nelle Giudicarie e che si trovino nuove sinergie per garantire risposte alle istanze dei cittadini» è il messaggio di chiusura dell'incontro dell'assessore Olivieri: «A noi l'impegno di far migliorare i servizi, a voi di confermarci che quello che stiamo portando avanti è utile e apprezzato».

L'ospedale di Tione per le Giudicarie: i servizi e le prospettive. L'incontro mercoledì 12 giugno a Storo

ospedale di tione di Trento - mc

Si terrà a Storo alle 20.30 presso il Municipio, nella Sala riunioni a piano terra, l'incontro "L'OSPEDALE DI TIONE PER LE GIUDICARIE: I SERVIZI E LE PROSPETTIVE". Una serata organizzata dalla Comunità delle Giudicarie, in collaborazione con l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e il Comune di Storo, per continuare quel confronto con la popolazione sulla realtà dell'Ospedale di Tione intrapreso da tempo e volto da una parte a capire le esigenze dei giudicariesi, dall'altra per continuare a difendere il presidio ospedaliero delle Giudicarie, favorendo la conoscenza dei servizi offerti e la fiducia dei giudicariesi in una struttura che si sta qualificando anche attraverso la competenza e la professionalità di nuovi primari con l'auspicio che «i cittadini giudicariesi si riapproprino dell'ospedale di Tione».

Parteciperanno all'incontro, oltre alla Presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini e all'Assessore per la salute e le politiche sociali Luigi Olivieri, il Direttore Generale dell'Azienda sanitaria dottor Luciano Flor, il Direttore di Distretto dottor Pier Luigi Gardini, il Direttore del Presidio ospedaliero di Tione Vincenzo Cutrupi, e i direttori dell'U.O. di Ortopedia e Traumatologia Luigi Umberto Romano, di Anestesia e Rianimazione Claudio Merli, di Chirurgia Generale Gianni Ciaghi e dei Poliambulatori Specialistici Domenico Gaetano.

«Se vogliamo che il Presidio ospedaliero di Tione sia funzionale e offra dei buoni servizi dobbiamo dimostrare che ciò che chiediamo serve al territorio veramente. Non possiamo pensare di rivendicare la sistemazione dell'ospedale di Tione se poi i giudicariesi lo sottoutilizzano e preferiscono spostarsi altrove nonostante ci siano dei reparti di eccellenza. Il nostro ospedale non ha i grandi numeri che garantiscono l'esistenza, se fosse sotto Borghetto sarebbe già stato soppresso. La comunità si impossessi dell'ospedale dimostrando che il servizio serve ed è apprezzato. Così se i parti a Tione diventassero 400 anzichè 200 forse avremmo più peso nel chiedere che la ginecologia venga mantenuta e l'azienda sanitaria farebbe meno difficoltà a garantirlo». Questo in sintesi il pensiero dell'assessore alle Politiche sociali e salute Luigi Olivieri, che ha trovato il sostegno nelle riflessioni emerse nel Consiglio per la salute della Comunità, composto dai 39 Sindaci delle Giudicarie, il quale in più occasioni, attraverso un continuo confronto con la Direzione aziendale sanitaria provinciale e ospedaliera, ha approfondito le problematiche relative all'Ospedale di Tione evidenziando la necessità di una sua promozione e di un suo maggiore collegamento con il territorio.

L'evento ha pertanto l'obiettivo di promuovere nella cittadinanza una maggiore conoscenza dell'ospedale e dei suoi servizi, aprendo un confronto costruttivo sugli aspetti critici ma anche sulle potenzialità del Presidio.

Tione di Trento, 7 giugno 2013

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Scuola legno Praso
Nel corso dell'ultima settimana di giugno, dal 25 al 30, il paese di Praso diventerà un laboratorio d'arte a cielo aperto che vedrà protagonisti numerosi artisti scultori del legno. L'occasione è il 3° Simposio di scultura del legno, intitolato "Sentieri di pace", messo in campo dalla passione e dalla competenza dei volontari dell'Associazione di promozione sociale La Busier, che da oltre 20 anni mette in campo iniziative di molti generi, che vanno dal teatro alla scultura.

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Festa Don Vinicio 2-6-2013 138

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