A Tione, basta slot, in locali di proprietà comunale. Dalla Giunta guidata dal sindaco Gottardi un no deciso alle macchinette rovina famiglie
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- Category: Tione di Trento
- Published on Thursday, 17 April 2014 22:12
- Written by Ettore Zini
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Bene. Bravo, sette più. Passa a pieni voti l'esame "slot" per il comune di Tione. Dalla prossima gestione il bar "Autostazione" non potrà più detenere quegli "aggeggi rovina famiglie".
Lo stesso varrà per la tabaccheria a fianco, quando, beninteso anche per quel locale scadrà il contratto di affitto. Quasi immediato il divieto per il bar della stazione delle autocorriere, per cui è in fase di approntamento il bando per la gara d'appalto che rimetterà in gioco la gestione per il prossimo quinquennio.
"Finora - ha detto il sindaco Mattia Gottardi – non era stato possibile bandire quelle macchinette rovina famiglie per non incorrere in possibili ricorsi. Ma ora che il contratto è in scadenza, l'amministrazione non ha il minimo dubbio nell'imporre alla nuova gestione, la clausola che il locale deve essere sgombro da slot o videopoker".
"Ciò – ha aggiunto – anche se siamo consapevoli che tale divieto andrà a scapito delle casse comunali, in quanto il valore dell'affitto tenderà a scendere, anziché a salire". Capita raramente.
Ma, questa volta, a Tione, anche la minoranza non ha potuto fare a meno di complimentarsi con la maggioranza, davvero determinata a non concedere in futuro in affitto il bar della stazione, se non a condizione che i futuri proprietari non possano installare apparecchiature per il gioco d'azzardo. Già il 25 gennaio 2012 gli amministratori del capoluogo giudicariese si erano distinti per uno dei primi divieti all'utilizzo di videogiochi e slot macchine in prossimità di luoghi sensibili. La delibera era stata votata all'unanimità.
E Tione nella lotta ai pericoli della ludopatia era arrivato secondo, subito dopo Cavalese. Già allora la giunta aveva dimostrato grande sensibilità contro questa piaga sociale, che come ha ricordato il sindaco Gottardi, è alimentata da grandi lobby che non permettono azioni più incisive e si nutrono sulla pelle della gente. Ma, a una successiva interrogazione dei consiglieri di Progetto Comune Adriano Maraner e Michele Oss, di far togliere i giochi dagli edifici di proprietà comunale, il sindaco aveva risposto che non era possibile cambiare le regole del gioco in corsa, e che solo alla scadenza dei contratti d'affitto sarebbe stato possibile condizionare i vecchi o nuovi gestori. Ora, alla vigilia della scadenza del contratto d'affitto del bar più frequentato del paese (la locazione scade il 31/12, ma già si stanno predisponendo i bandi di gara a un prezzo base di 5.000 euro al mese) il consigliere Maraner è tornato alla carica. Voleva conoscere quali erano le intenzioni dell'amministrazione in proposito. La risposta è stata perentoria. Mai più aggeggi rovina persone all'interno del locale pubblico in questione. La gara di assegnazione si farà. Ma, chi subentrerà, deve sapere che, lì, il gioco d'azzardo è bandito. Lo stesso accadrà per la tabaccheria attigua, non appena scadrà il contratto.




