Don Olivo Rocchetti se ne va: decano di Tione dal 2004, si è congedato con i suoi parrocchiani. Dal 13 ottobre lo sostituirà don Ferdinando Murari, proveniente da Nago e Torbole
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- Category: Tione di Trento
- Published on Wednesday, 02 October 2013 14:36
- Written by Ettore Zini
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Dopo Condino e Storo anche per la parrocchia di Tione è tempo di avvicendamenti. Anche nel capoluogo giudicariese si è consumato il rito del commiato: don Olivo Rocchetti, decano di Tione dal 2004, si è congedato con i suoi parrocchiani. Lo sostituirà il prossimo 13 ottobre don Ferdinando Murari, proveniente da Nago e Torbole. La chiesa era stracolma di fedeli. Sulle finestre dell'oratorio spiccavano palloncini multicolori e scritte a caratteri cubitali con "Grazie don Olivo".
Mentre ad attenderlo sul sagrato c'era la banda sociale. Vicentino di origine (è nato a Pedemonte nel 1938), ordinato sacerdote a Trento nel 1965, era arrivato a Tione, in sostituzione di don Alessandro Lutteri, ora parroco di Mezzolombardo. Oggi, dopo due lustri di onorato servizio nella parrocchia dedicata Santa Maria Assunta e a San Giovanni Battista, anche per lui è arrivato il turno di fare le valigie. Meta Trento nella Casa del Clero, a disposizione della Curia. Ancora una decina di giorni per accommiatarsi dai suoi parrocchiani. Già prefetto di seminario a Milano, parroco a Lavis, Fiera di Primiero e Mezzolombardo, don Olivo ha svolto la sua missione con grande disponibilità.
Per dieci lunghi anni è stato ministro di Dio e attento curatore di anime nel capoluogo delle valli Giudicarie. Ieri il saluto. La chiesa stracolma, gli inni dei cori parrocchiali e il saluto delle autorità (è toccato al vicesindaco Eugenio Antolini, in vece del primo cittadino in viaggio di nozze, a esprimere al sacerdote la riconoscenza della comunità tionese), il congedo. A suggellare la giornata di festa gli ottoni della banda di Tione. "Stare con voi è stato molto bello – ha detto don Olivo durante l'omelia – ho gioito, ma anche condiviso con sofferenza i momenti che hanno colpito la comunità". Poi il lascito: "La mia non è una fuga – ha aggiunto – ma un lasciare spazio a chi è più giovane di me. Sarà il nuovo parroco ad affrontare anche il discorso della fusione delle Parrocchie della Busa". Ora avrà ancora due settimane di tempo per congedarsi dai suoi parrocchiani.
Per il 13 ottobre, Tione è già pronta per un'altra festa. Non di addio. Ma di benvenuto. Dal Comprensorio dell'Alto Garda arriva un nuovo servitore di Dio. Per anni è stato curato delle parrocchie di Nago e Torbole. Per lui sarà un'esperienza tutta nuova che lo porterà a conoscere i cristiani di una delle parrocchie (un tempo una delle sette Pievi delle Gudicarie) più popolose e devote di tutta la valle. Ma anche il compito di concretizzare l'unione pastorale delle parrocchie della "Busa". L'eredità lasciatagli dal suo predecessore.




