Cassa Rurale Adamello Brenta il 10 maggio in assemblea per approvare il bilancio e rinnovare le cariche. Mariotti: «Stiamo ottenendo risultati molto più positivi di tante banche nazionali»
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- Category: Tione di Trento
- Published on Monday, 06 May 2013 13:11
- Written by Ettore Zini
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Non sono annate da incorniciare. Ma come dice Marco Mariotti, classe 1965 - da otto anni direttore della Cassa Rurale Adamello Brenta, sede centrale a Tione, 70 dipendenti, 14 filiali, più di 5.200 soci - di questi tempi già è buono chiudere in positivo. E un milione e 200 mila euro di utili, nonostante la precaria situazione economica non sono da buttare. "Tanto più – dice Mariotti – che stiamo ottenendo risultati molto più positivi di tante banche nazionali".
Segno che la cooperazione è ancora un valore, e che almeno qui regge. "Dopo la fusione con Condino (Cassa che aveva filiali bresciane a Salò e Gavardo ndr.) – spiega il direttore dell'Adamello-Brenta – 300 soci dell'area bresciana hanno dato forfait, comunque a parte queste disdette che erano risapute, il bilancio soci è positivo anche quest'anno: 101 i nuovi iscritti, 54 quelli usciti, 5.255 in totale".

Qui, dove la concorrenza è agguerrita (solo a Tione, 3.600 abitanti, ci sono sette sportelli di altre banche) l'utile di esercizio fa comunque registrare un consolante + 1.221.155 (318.873 euro più della gestione 2011). Il patrimonio di vigilanza si attesta sui 44 milioni (45 nel 2011), mentre la raccolta (+ 4,6 nel 2011 con 486.292 milioni) fa registrare un – 4,25 a 465.619 milioni. Un risultato, dice il direttore, che in situazioni come le attuali ci può stare, tenendo conto che il dato nazionale Bce degli istituti bancari viaggia abbondantemente sopra il 6%.
Gli impieghi alla clientela sono sostanzialmente stabili a 380.499.954 (+ 2,02%, 372.972 nel 2011) .Mentre un paragrafo a parte meritano le sofferenze lorde cresciute dal 3,39 al 4,51% (da 12 a 17 milioni), nette invece dal 2,16 al 2,71% (da 8 a 10 milioni). A questo proposito va osservato come nelle voci di bilancio compaia un accantonamento prudenziale di 2.881.488 euro (rettifiche/riprese di valore per deterioramento di crediti e attività finanziarie) per ammortizzare in futuro possibili situazioni critiche.
"La situazione economica non solo locale – spiega Mariotti – non è delle migliori quindi è ovvio che si debba procedere con cautela". Dal suo osservatorio privilegiato è testimone di numerose realtà aziendali in notevole difficoltà. Le attività più colpite sono l'edilizia in genere e le costruzioni e il settore immobiliare, seguono i trasporti e commercio. Segnali positivi arrivano invece dal comparto turistico e dall'agricoltura, soprattutto allevamenti. A fronte di una massa amministrata di oltre 850 milioni la banca è riuscita a mantenere molto elevati gli interventi nel sociale. Tra contributi a enti culturali, sportivi e associazioni di volontariato, compresi 62 mila euro per assicurazioni a soci e clienti, la Cassa Rurale Adamello Brenta ha distribuito sul territorio quasi 400 mila euro (393.500).
Venerdì 10 maggio i soci sono chiamati ad approvare il bilancio. Nella stessa sede (la struttura Coperta di Parco Saletti a Tione) sono in trattazione: le politiche di remunerazione dei conti, i compensi di amministratori e sindaci, la quota dei nuovi soci, l'ammontare massimo delle posizioni di rischio per soci e clienti. In scadenza ci sono anche 4 amministratori: Catia Balduzzi, Giovanni Ballardini, Luigi Bonazza, Manuel Cerana. Al termine dell'assemblea si provvederà alla loro nomina.




