Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Mar12122017

Last update10:42:06 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Condino, chiude una stalla storica. Donato Galante dopo 50 anni di attività getta la spugna

donato galante condino  lascia la stalla

Nel 2002 a Cavalese l'allevatore condinese Donato Galante aveva vinto il primo premio nel concorso formaggi di malga. Poi in occasione di altre selezioni era sempre approdato nei primi cinque posti. Non c'era manifestazione casearia dove i suoi formaggi non andassero per la maggiore. Era una produzione doc che già aveva mercato molto prima di essere stagionata. Ora, però, dopo mezzo secolo di lavoro in stalla Donato ha deciso di gettare la spugna e vendere così le proprie bovine da latte (20) alla Federazione provinciale degli allevatori di via delle Bettine. " Una decisione sofferta ma oramai inderogabile considerato che non avevo un successore ma anche perché le mie condizioni fisiche sono un po' malandate. Qualche problema nel camminare e stare su con le gambe".
Settanta tre (73) anni compiuti e non avendo figli Donato ha convenuto di farsi in disparte. " Qualche giorno fa ho svuotato gli scantinati di Via Sassolo dai formaggi rimasti considerato che quando ero in attività di forme ne facevo una o due al giorno e per lo più destinate a privati. Quanta tristezza, quanta desolazione vedere svuotare quelle scaffalature solitamente cariche di forme da stagionare. Per il passato Galante aveva espletato casarade presso le malghe di Romanterra Cengledino, Lodranega e Bondolo. In quest'ultimo alpeggio aveva conosciuto Franca Antoniolli con la quale oramai convive da 20 anni. "Lei, vedova e di origini triestine, con bestie e latte si era sempre adattata " dice Donato.
Inizialmente l'allevatore condinese aveva lavorato come segantino nell'azienda di quella famiglia allargata ( Graria e Giacomo Galante ) poi seguendo le orme di mamma Marianna aveva continuato a gestire le bovine prima nella stalla di casa e poi a Mon, a due passi dalla locanda Borgo Antico, il cui caseggiato rimarrà ora abbandonato. " Molto probabilmente mi andrò ad accasare da Franca che ha casa a Cimego".
Nostalgia Donato ? " Forse sì, soprattutto quando penso alle mie bestie con le quali convivevo quasi 24 ore su 24. Poi mi mancherà la mungitura, la lavorazione del latte e quella sveglia mattutina quasi sempre prima delle cinque".
Con la chiusura di quella azienda contadina anche la valle del Chiese perde un suo riferimento storico dove il grosso dell'attività veniva praticato a mano. Da quella parti , zona di Mon, ora restano i Radoani , i Pizzini e la bresciana donna Macarinelli a fare allevamento e formagelle.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna