A Condino, "2013 anni fa": nel centro storico il più grande presepe vivente del Trentino con 150 figuranti
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CONDINO. Il paese, con le sue sette contrade, oggi 29 dicembre si trasformerà per evocare la nascita di Gesù, tramite la manifestazione "2013 anni fa", nel più grande Presepe "vivente" del Trentino. 150 figuranti e oltre 50 collaboratori animeranno il centro storico della borgata, con le classiche figure del Presepe, insieme a scuderie e arene animate da legionari, gladiatori, figure di corte, musici e artisti, per un vero e proprio viaggio nel tempo!
Giuseppe Verdi, festeggia Giuseppe Verdi. A Condino le celebrazioni per il bicentenario del grande compositore che ha dato il nome al corpo bandistico locale
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Per i bandisti un modo impegnato di festeggiare il bicentenario di Giuseppe Verdi, il musicista da cui l loro corpo bandistico ha preso il nome. Per Condino, un evento, molto più in grande del tradizionale concerto natalizio, che dal 1997, gremisce l'arcipretale di Santa Maria Assunta, con gli ottoni del loro sodalizi musicale.
Va', pensiero ... un viaggio nella grande musica, un omaggio ad un celebre compositore. L'iniziativa a Condino nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi
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- Scritto da Corpo musicale "G. Verdi" di Condino
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Nessuna banda può ignorare del tutto la ricorrenza del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi: a maggior ragione se proprio al Maestro è intitolata.
Fra i grandi compositori, Verdi è forse colui che ha goduto di un maggior numero di trascrizioni per banda. A partire da quelle coeve - quando non esisteva la radio e proprio le bande fungevano da canali di diffusione della musica operistica, con l'alto contenuto artistico ed il forte messaggio politico che conteneva - fino a quelle più moderne, adattate all'evoluzione della letteratura e degli organici bandistici. Le bande (e non solo quelle italiane) hanno dunque un debito morale ed artistico nei confronti del "Cigno di Busseto".
Condino. "Salute e malattia in rosa". La LILT organizza una serata per informare e fare massima prevenzione: "Stili di Vita e Prevenzione del Tumore al Seno"
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- Scritto da Mariachiara Rizzonelli
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La LILT, Lega Italiana per la Lotta contro il Tumore, ha scelto ottobre come mese per ricordare che con l'accesso improvviso di una malattia come un tumore salute e vita normale possono venire profondamente intaccati.
Per Condino, un tuffo nel 600. Rievocazione storica in costume per la consegna della "bolla" che gli concesse l'Arcipretura il 4 ottobre 1613
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Condino è ripiombato nel 600. Nelle strette viuzze, addobbate a festa da drappi e lenzuola ricamate alle finestre, il messo papale del Principe Vescovo di Trento Carlo Gaudenzio Madruzzo - legato imperiale alla Dieta imperiale di Ratisbona, accompagnato da armigeri e dagli stendardi delle contrade - ha sfilato in corteo fino alla chiesa di Santa Maria Assunta. Ha portato al console di Condino la "bolla"che elevava monsignor Pietro Belli, il pievano, vicario generale del Principe e vescovo suffraganeo, ad "arciprete".
A Condino si commemorano i Quattrocento anni di arcipretura della pieve. Il 4 ottobre 1613 Mons. Pietro Belli ricevette da Carlo Gaudenzio Madruzzo arcivescovo di Trento il titolo di arciprete
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- Scritto da Mariachiara Rizzonelli
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Sabato 21 settembre a partire dalle 18,45 presso la Pieve di Santa Maria Assunta di Condino il Comune di Condino assieme all'Assessorato alla Cultura del Comune di Condino e alle associazioni del paese organizzano una serata di commemorazione dell'elevazione, quattrocento anni fa, a chiesa arcipretale di questo importante edificio sacro.
Una centrale a biomassa legnosa per la cartiera di Condino. Arrivato il nulla osta da parte del Servizio Protezione ambiente della Provincia. Gerold Zuegg: «I benefici ricadranno anche sul territorio»
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Una centrale a biomassa per la cartiera di Condino. Da alcuni giorni c'è il nulla osta da parte del Servizio Protezione ambiente della Provincia. La Cham Paper spa, il colosso cartario con sede in Svizzera, nel Cantone di Zurigo, e centri di produzione a Cham, a Carmignano sul Brenta e Condino, potrà realizzare una centrale per produrre energia elettrica con gli scarti della produzione del legno e ramaglie nello stabilimento di Condino, in val del Chiese. Affiancherà il gruppo termoelettrico esistente, alimentato a gas naturale che produce attualmente 7,9 MWh. La nuova caldaia, alimentata a biomassa vegetale legnosa, potrà utilizzare gli scarti della lavorazione del legno del distretto delle segherie locali, più le ramaglie e gli scarti del bosco in un raggio non superiore ai 70 chilometri. Il progetto, molto ambizioso che, secondo i piani del Gruppo, potrebbe entrare in funzione già entro il 2014, ha lo scopo di abbattere sensibilmente i costi di produzione di energia, e quindi di rendere più competitivo lo stabilimento.
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