Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Ven04172026

Last update12:45:14 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Val di Breguzzo: inaugurata la centrale in Val d'Arnò intitolata a Battista Costantini. Produrrà energia per un milione 300mila euro l'anno

inaugurazione centrale in val DArnò taglio del nastro

Trent'anni fa, amministratori e autorità erano saliti fino in val d'Arnò, per inaugurare un'avveniristica centralina idroelettrica realizzata in simbiosi tra i comuni di Roncone e Breguzzo. Ieri, un'altra benedizione, ha propiziato il secondo taglio del nastro della stessa struttura: molto più moderna, più grande e soprattutto più ricca di contenuti tecnologici, in grado di migliorare le prestazioni dell'impianto che, in un'annata d'eccezione come l'attuale, ha prodotto – lo ha detto l'assessore alle politiche energetiche di Roncone Franco Bazzoli - 7.000.000 di kWh di energia. Qualcosa come 1.3/1,4 milioni di euro. Che entrano nelle tasche dei comuni proprietari. Per il 75% a Roncone, e il rimanente 25% a Breguzzo. Ciò, grazie alla lungimiranza di un amministratore di talento come Battista Costantini, sindaco di Roncone dal 1974 al 1990 ("Cesarino" per i suoi censiti), a cui, nella giornata di ieri, sul frontespizio dell'impianto, è stata posta una lapide con dedica. "In occasione dell'inaugurazione di questo rinnovato impianto – si legge sulla lastra di marmo scoperta dai due figli Daniele e Rita – le amministrazioni comunali di Roncone e Breguzzo, in segno di gratitudine, intitolano la centrale d'Arnò a Battista Costantini che con impegno, tenacia e lungimiranza riuscì a realizzare quest'opera tanto importante per lo sviluppo economico e sociale delle nostre comunità".

inaugurazione centrale in val DArnò 1

Per le due amministrazioni un evento. Che ha richiamato sul posto buona parte degli abitanti dei due paesi e tantissime autorità locali e provinciali. Oltre al presidente della giunta provinciale Ugo Rossi e ai consiglieri Tonina e Karswalder, c'erano il senatore Fravezzi e il redivivo Dellai. Più sindaci, amministratori e personaggi di spicco della valle, venuti a festeggiare il rinnovo di questo impianto che capta le acque del rio Rondone e da un sostanzioso contributo economico ai due paesi dell'alta val del Chiese.

Dopo la Messa celebrata da don Celestino Riz, e i discorsi inaugurali dei due sindaci Antonello Ferrari di Breguzzo e Erminio Rizzonelli di Roncone, il taglio del nastro, concesso a nove bambini delle due comunità. Nei ringraziamenti dei due primi cittadini, l'auspicio che la collaborazione decennale dell'impianto, possa sviluppare positive energie anche per la futura fusione tra i comuni di Bondo, Breguzzo, Roncone e Lardaro, con l'augurio che "il rapporto di collaborazione su cui stiamo lavorando ci porti a diventare un tutt'uno anche sotto il profilo amministrativo". Poi la lunga lista di quanti si sono prodigati per la realizzazione della centrale. Prima di tutti l'Escobim del Chiese.

inaugurazione centrale in val DArnò 2

 

Più il Polo tecnologico per l'Energia di Trento, le ditte Lombardi, la Zeco, l'Elettrotrento, l'Asm di Tione. Sui dati tecnici si è soffermato l'assessore Bazzoli, che ha anche rivolto un appello alla Provincia sull'aumento dei MMV (deflussi minimi vitali)"la cui introduzione porterà a una perdita di non meno di 100 mila euro l'anno". Costo dell'opera: 2.720.000 euro, iva esclusa. Con ribassi che hanno permesso un risparmio di 300 mila euro. L'impianto oltre a economizzare l'equivalente di 1.200 tonnellate di petrolio, garantisce una produzione media di 6,5 milioni di KWh l'anno, e l'utilizzo di risorse ambientali che altrimenti andrebbero perdute. Argomento che ha permesso al presidente Rossi di rimarcare la grande capacità delle nostre comunità di governare "in proprio" territorio e fauna, "senza chi pretende di dare consigli vivendo la realtà solo da dietro le scrivanie". Con un chiaro riferimento alla questione orso.