Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Sab05022026

Last update12:45:14 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Quell'illuso del Musón, il blog di Mario Antolini

In prima pagina le Asuc

usi civici-malghe -Rendena asuc

l'Adige 14.01.14, pag. 14: "Gli esperti danno ragione alle Asuc". Nel Trentino 2014... ci volevano proprio gli esperti per ritenere le Asuc quali Enti depositari della gestione degli Usi Civici e giuridicamente deputate alla conservazione ed uso delle proprietà collettive del territorio? Fa specie che un quotidiano sia obbligato ad esplicitare: «Le Asuc devono agire nell'interesse dei censiti ed il Comune amministrativo non può espropriarne i beni».

Sono secoli che le proprietà collettive costituiscono l'essenza della territorialità trentina; per oltre ottocento anni di Principato vescovile tutte le singole vallate si sono suddivise il territorio pacificamente (anche se con qualche scaramuccia giudiziaria e non); la stessa amministrazione austroungarica inserendo il territorio nell'organizzazione dei comuni catastali li ha giuridicamente distinti dai comuni amministrativi; e con il passaggio all'Italia si è dovuto provvedere a prevedere una specifica regolamentazione per la gestione degli "usi civici". Ed ora si assiste al ricorso ai tribunali per "difendere" i diritti delle Asuc dall'assalto disordinato e incompetente dei Comuni amministrativi.

Alla mia età, e per le pur limitate conoscenze che ho, mi sentivo pacificamente tranquillo in materia di Usi Civici e di Asuc; ed invece - dalle cronache dei quotidiani - trovo delle diatribe quasi assurde per tutti coloro che personalmente conoscono il nascere ed il concretarsi del Trentino. Per noi Trentini non era certo necessario che il premio nobel fosse riservato ad una esperta statunitense per i suoi studi sulle "proprietà collettive": per i Trentini avrebbe dovuto essere la più ovvia e la più normale situazione sul modo di possedere e di gestire il territorio quale "bene comune".

Ma ecco che oggi, un esperto quanto mai qualificato come il prof. Pietro Nervi, deve rilasciare a un giornalista una dichiarazione che ha quasi dell'inverosimile nella sua oggettività storico-giuridica: «Io le ho viste tutte da Nilo Piccoli fino ad oggi e questa è veramente pessima dal punto di vista della conoscenza dell'ordinamento. E con chi non conosce la materia è difficile dialogare». Ed infatti l'articolista commenta: "Nervi nega che l'attività delle Asuc possa essere confinata semplicemente alla cura del territorio". E l'articolo firmato da Franco Gottardi è tutto da leggere, specie anche per quanto afferma l'altro esperto in materia, il prof. Geremia Gios.
Di fronte alla ignoranza - ossia "non-conoscenza" - che troppi amministratori pubblici, e tanta parte della popolazione trentina (particolarmente quella qui giunta senza conoscere gli "Usi Civici") è proprio necessario che i quotidiani (ed i Bollettini comunali) impostino una vera campagna di conoscenza a favore delle molto estese proprietà collettive (per esempio in Giudicarie per l'80 per cento dell'intera Comunità) anche perché, in vista delle "fusioni dei Comuni" in corso di attuazione, sarà necessario che il legislatore preveda nuove norme per assicurare la continuità storica degli Usci Civici senza suscitare inutili ed incoerenti contrasti con i servizi dei nuovi Comuni amministrativi - (fusi) - nei cui confini confluiranno vari comuni catastali che rimangono nettamente distinti nella loro inalienabile definizione ed autonomamente gestiti dalle singole Asuc.

quell'illuso del Musón