Valle Rendena, Strembo, casa abbandonata – 2011
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- Categoria: Le Giudicarie ritratte da Floriano Menapace
- Pubblicato Lunedì, 20 Febbraio 2012 05:48
- Scritto da Giudicarie.com
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Valle Rendena, Strembo, casa abbandonata – 2011.
In una visione sentimentale il rudere, il decadente, provocano sentimenti di nostalgia di come era la vita in passato, dei volti di chi era lì quando si era giovani, la nostalgia addolcisce il ricordo, lo drammatizza, è la base di una propria storia.
Guardare. L'intenzione di andare oltre il vedere. Fermarsi interrogativamente su qualche soggetto che ha attirato l'attenzione. La Fotografia aiuta a osservare perché blocca le osservazioni che l'occhio intenzionalmente fa esplorando la scena. Un fotografo attento guarda con occhio vigile alla ricerca di impressioni che collimino con il proprio bagaglio culturale e sentimentale, decodifica la realtà che ha davanti, la legge come un testo, ma non sempre c'è coincidenza tra ciò che si guarda e il proprio immaginario, troppo spesso non si hanno idee chiare su cosa significa cercare nel teatro che sta davanti ai nostri occhi. E poi c'è l'imponderabile.
La fotografia non dice (per forza) ciò che non è più, ma soltanto e sicuramente ciò che è stato. Questa sottigliezza è determinante. Davanti a una foto, la coscienza non prende necessariamente la via nostalgica del ricordo (quante fotografie sono al di fuori del tempo individuale) ma, per ogni foto esistente al mondo, essa prende la via della certezza: l'essenza della Fotografia è di ratificare ciò che essa ritrae. (R. Barthes, 1980).


Floriano Menapace dal 1968 è attivo fotografo in bianco/nero e studioso di storia e critica della fotografia. Come autore, indaga le tematiche del paesaggio con delle ricerche sugli aspetti propri dell’ambiente antropizzato. I soggetti, ripresi con metodi tradizionali, sono restituiti con immagini consapevolmente interpretative che tengono conto della storia e della tecnica della fotografia.
