Valle di Daone, diga di Malga Bissina, autunno del 2012
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- Categoria: Le Giudicarie ritratte da Floriano Menapace
- Pubblicato Lunedì, 11 Febbraio 2013 09:33
- Scritto da Floriano Menapace
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Valle di Daone, diga di Malga Bissina, autunno del 2012
Sembrava scontato riprendere questa imponente opera dall'alto. Ho aspettato più di un'ora quando finalmente il sole ha illuminato tutto il fronte della diga.
Ho anche cercato di fare una fotografia che non ripetesse altre già viste e troppo simili a cartoline usando in ripresa vari formati e provato a cambiare obiettivo per supplire a quell'esigenza; per avere una visione efficace ho tentato anche un paio di altre postazioni. Il cielo terso poi, senza la minima traccia di qualche nuvola e il lago in magra, non mi soddisfacevano.
Sceso a valle ho imboccato lo sterrato che porta alle vecchie baracche del cantiere e da lì ho visto la mia diga, così come me l'ero immaginata in quella sua lontananza incombente, inamovibile, eterna: ho evitato di illustrare il concetto positivistico della potenza dell'uomo, mentre io, invece, ne subivo l'enormità e, contemporaneamente, volevo fissare un'immagine che non mettesse in dubbio il mio giudizio su quest'opera colossale.
Sentivo di dover rendere la sensazione di oppressione nello starmene escluso, quasi come fuori dalle mura di una città medioevale o di una fortezza: lo stesso stato d'animo raccontato da Dino Buzzati nel romanzo "Il deserto dei tartari", quando descrive la Fortezza Bastiani e l'immobile vita dei suoi abitanti.
Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari, Rizzoli, Milano, 1940.


Floriano Menapace dal 1968 è attivo fotografo in bianco/nero e studioso di storia e critica della fotografia. Come autore, indaga le tematiche del paesaggio con delle ricerche sugli aspetti propri dell’ambiente antropizzato. I soggetti, ripresi con metodi tradizionali, sono restituiti con immagini consapevolmente interpretative che tengono conto della storia e della tecnica della fotografia.
