Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Mer12132017

Last update01:19:55 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

Frank Zappa, Hot Rats – 1969. COVER ART - Gli involucri d'arte della musica di Kimbo Ina Vellocet

FRANK ZAPPA - HOT RATS 1969 

Uno di quelli che non sai mai come prenderlo, come definirlo: un mostro di genialità, di bizzarria, imbevuto di follia, egocentrico, unico quanto basta per diventare un'icona del rock e molto di più. FRANK ZAPPA (1940-1993) un artista che non si è mai reso disponibile al sistema, un cavaliere anarchico lottatore contro il perbenismo di una società troppo borghese mai capace di comprenderlo. Il mitico HOT RATS, il topo caldo (!?) che fa salire la salivazione, il mago della frammentazione musicale capace tuttavia di restituire corpo alla musica in stile dada, grande e vibrante, pieno di intensità e di soluzioni plateali. Eccola la superlativa copertina della fine degli Anni '60. Esce questo disco per la Bizarre nel 1969, esce e rimane una pietra miliare di tutta un'epoca. Come si fa a classificare questo collage di suono, questa indole magnificamente improbabile, sfuggevole e indeterminata... "Peaches En Regalia ", il brano d'apertura è la crema della sintesi costruita con le sonorità di diverse musiche, con inusitati strumenti... Però la copertina... La copertina è davvero folgorante! L'estasi psichedelica si riflette in una fotografia surreale, magnetica, incomprensibile. Dentro un giardino abbandonato, in uno spazio aperto ai margini di una radura ecco emergere dalla cavità, dalla vasca completamente prosciugata di una piscina all'aperto, la figura inquietante di una ragazza in grado di aprire dentro di noi brividi inusuali. In effetti la scena è lunare, condensata dentro una visione completamente monocromatica - magenta, a togliere il senso della naturalità. Stiamo osservando la "flashante" immagine di un sogno, mentre il lento affiorare del volto di lei, riporta alla luce i nostri ricordi nascosti. E' il ritorno degli spiriti che abitano in noi, il riflesso decadente del topo di ritorno verso la superficie, dopo aver vissuto dentro le viscere della terra. Uno sguardo ribelle, sporco e contrastante che scuote la nostra normalità ed impone un gesto di furore silenzioso mentre ipnotizza scuotendo la solidità delle convenzioni. Un disturbo. La fotografia di Cal Schenkel (1947) è certamente teatrale, indovinata ed evocativa in puro stile "zappiano". Un'opera!

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna