Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Sab05022026

Last update12:45:14 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

L'avvocato in un click

Un giorno un amico mi ha raccontato una barzelletta sugli avvocati che più o meno recitava: "Che differenza c'è tra una puzzola investita da un'automobile e un avvocato che ha fatto la stessa sorte? Per la puzzola c'è una traccia di frenata"...
Quante volte mi sono sentita dire: "Spero di non avere mai a che fare con voi avvocati", "che brutto lavoro che fai" ecc.. Non posso negare che negli anni, per colpa di pochi, la professione legale si è a volte meritata di essere oggetto di scherno, di essere la protagonista di barzellette più o meno divertenti. Ciò nonostante, consideratemi pure un'illusa, sono convinta che, come me, la maggior parte degli avvocati si ritenga a sevizio della legge e della giustizia più che di sé stessi e così dovrebbero essere considerati nel sentire comune. La risposta a chi mi dice che svolgo un brutto lavoro oppure che con me e con l'avvocatura non vorrà mai avere a che fare la voglio dare con questa rubrica, dimostrando che è con la conoscenza della legge e la sua applicazione al caso concreto che si sviluppa al meglio il vivere comune.
Questa rubrica on line vuole quindi permettere un accesso più veloce ed immediato (oltre che gratuito... e ciò non guasta) a tale conoscenza in modo da far comprendere, alle persone che lo vorranno, quale sia l'estensione dei loro diritti sì da poterli applicare alla vita di tutti i giorni.
Mi auguro che voi possiate sfruttare appieno la potenzialità di questa rubrica inviandomi quesiti e perplessità a cui cercherò di dare la miglior risposta possibile. francesca.zanoni@giudicarie.com

Francesca Zanoni

avvocato francesca ZanoniL'avvocato Zanoni Francesca ha conseguito la laurea presso l'Università degli Studi di Trento – Facoltà di Giurisprudenza nell'anno 2005 con una tesi dal tema: "Tutela dei diritti: le class actions";
Dal 2005 iscritta nel Registro dei Praticanti Avvocati di Rovereto, ha svolto i due anni di pratica forense previsti per legge presso uno studio legale di Riva del Garda, ivi occupandosi di questioni inerenti sia il diritto civile che quello penale. Nel 2006 ha ottenuto l'abilitazione al patrocinio innanzi alle Preture della locale Corte di Appello. Leggi tutto

L'avvocato in un click

Chi deve pagare le spese per l'intavolazione della cancellazione del diritto di abitazione? La parola all'avvocato Francesca Zanoni

giustizia - l avvocato in un clic

Buongiorno, Ho trovato utili informazioni sul sito Giudicarie.com, di cui la ringrazio. Scrivo per porle una domanda: A chi spettano le spese per l'intavolazione della cancellazione del diritto di abitazione, nel caso di acquisto di un immobile per il quale era, al momento dell'atto, ancora attivo il diritto di abitazione di una persona già deceduta da anni prima dell'atto? Se esiste una normativa in merito, mi può gentilmente dare i relativi riferimenti? Di seguito alcuni dettagli. Diritto di abitazione a favore del sig X, deceduto nel 2010. Atto di acquisto dell'immobile,sito in provincia di Trento, nel 2012. L'atto di acquisto riporta che "si chiederà la cancellazione del diritto di abitazione in sede di intavolazione del presente
atto", cosa che è stata fatta dal Notaio. Due anni dopo, nel 2014, l'Agenzia delle Entrate chiede a uno degli acquirenti (e solo a questi) di pagare l'intavolazione della
cancellazione del diritto di abitazione iscritto a favore del sig X. Spetta davvero alla parte acquirente? O piuttosto alla parte venditrice? C'è una normativa in merito? Se non compete all'acquirente, che cosa può fare questi, una volta che l'Agenzia delle Entrate gli ha inviato la Notifica dell'Avviso di liquidazione?

La ringrazio in anticipo per l'attenzione, Cordiali Saluti

 

M.P. S

 

Buongiorno, innanzitutto la ringrazio per i complimenti alla rubrica.

Quanto al suo quesito va detto in primo luogo che, per quanto riguarda l’Agenzia delle Entrate, legittimamente quest’ultima richiede il pagamento della relativa imposta a chi avanza domanda di intavolazione.

Nel suo caso mi pare di capire che la domanda sia stata avanzata dagli acquirenti dell’immobile, ed è per tale ragione che l’AE richiede loro il pagamento delle relative imposte, non rilevando nei suoi confronti i diversi ed eventuali accordi intercorsi in precedenza tra venditore ed acquirente.

Diversa è la questione inerente i rapporti tra venditore ed acquirente. Se all’atto della vendita il venditore ha dichiarato che l’immobile veniva venduto senza vincoli o pesi reali (quali il diritto di abitazione), ed invece si è scoperto solo dopo la compravendita esservi, ovvero si è impegnato a sue spese, anche dopo la vendita, a cancellarli, ma poi non vi ha più provveduto, sarà necessario che l’acquirente (che viene chiamato dall’Agenzia delle Entrate a pagare le relative imposte) si faccia avanti con il venditore onde pretendere la restituzione di quanto pagato a fronte dell’inadempimento del venditore.

In definitiva, nel suo caso il mio consiglio è quello di leggere attentamente il contratto di acquisto e verificare se vi è indicato qualsivoglia impegno del venditore rispetto al diritto di abitazione. Dalla frase riportata nel suo quesito non si comprende se tale obbligo sia stato posto a carico del venditore o dell’acquirente. Dirimente sarebbe l’eventuale impegno del venditore a vendere l’immobile senza pesi reali; in questo caso ritengo sarebbe possibile richiedere a quest’ultimo il rimborso delle spese affrontate per la cancellazione del diritto di abitazione.

Avvocato Francesca Zanoni

https://avvocatofrancescazanoni.wordpress.com/