L'avvocato in un click
Chi deve pagare le spese per l'intavolazione della cancellazione del diritto di abitazione? La parola all'avvocato Francesca Zanoni
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- Pubblicato Domenica, 01 Febbraio 2015 15:34
- Scritto da Avvocato Francesca Zanoni
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Buongiorno, Ho trovato utili informazioni sul sito Giudicarie.com, di cui la ringrazio. Scrivo per porle una domanda: A chi spettano le spese per l'intavolazione della cancellazione del diritto di abitazione, nel caso di acquisto di un immobile per il quale era, al momento dell'atto, ancora attivo il diritto di abitazione di una persona già deceduta da anni prima dell'atto? Se esiste una normativa in merito, mi può gentilmente dare i relativi riferimenti? Di seguito alcuni dettagli. Diritto di abitazione a favore del sig X, deceduto nel 2010. Atto di acquisto dell'immobile,sito in provincia di Trento, nel 2012. L'atto di acquisto riporta che "si chiederà la cancellazione del diritto di abitazione in sede di intavolazione del presente
atto", cosa che è stata fatta dal Notaio. Due anni dopo, nel 2014, l'Agenzia delle Entrate chiede a uno degli acquirenti (e solo a questi) di pagare l'intavolazione della
cancellazione del diritto di abitazione iscritto a favore del sig X. Spetta davvero alla parte acquirente? O piuttosto alla parte venditrice? C'è una normativa in merito? Se non compete all'acquirente, che cosa può fare questi, una volta che l'Agenzia delle Entrate gli ha inviato la Notifica dell'Avviso di liquidazione?
La ringrazio in anticipo per l'attenzione, Cordiali Saluti
M.P. S
Buongiorno, innanzitutto la ringrazio per i complimenti alla rubrica.
Quanto al suo quesito va detto in primo luogo che, per quanto riguarda l’Agenzia delle Entrate, legittimamente quest’ultima richiede il pagamento della relativa imposta a chi avanza domanda di intavolazione.
Nel suo caso mi pare di capire che la domanda sia stata avanzata dagli acquirenti dell’immobile, ed è per tale ragione che l’AE richiede loro il pagamento delle relative imposte, non rilevando nei suoi confronti i diversi ed eventuali accordi intercorsi in precedenza tra venditore ed acquirente.
Diversa è la questione inerente i rapporti tra venditore ed acquirente. Se all’atto della vendita il venditore ha dichiarato che l’immobile veniva venduto senza vincoli o pesi reali (quali il diritto di abitazione), ed invece si è scoperto solo dopo la compravendita esservi, ovvero si è impegnato a sue spese, anche dopo la vendita, a cancellarli, ma poi non vi ha più provveduto, sarà necessario che l’acquirente (che viene chiamato dall’Agenzia delle Entrate a pagare le relative imposte) si faccia avanti con il venditore onde pretendere la restituzione di quanto pagato a fronte dell’inadempimento del venditore.
In definitiva, nel suo caso il mio consiglio è quello di leggere attentamente il contratto di acquisto e verificare se vi è indicato qualsivoglia impegno del venditore rispetto al diritto di abitazione. Dalla frase riportata nel suo quesito non si comprende se tale obbligo sia stato posto a carico del venditore o dell’acquirente. Dirimente sarebbe l’eventuale impegno del venditore a vendere l’immobile senza pesi reali; in questo caso ritengo sarebbe possibile richiedere a quest’ultimo il rimborso delle spese affrontate per la cancellazione del diritto di abitazione.
Avvocato Francesca Zanoni


L'avvocato Zanoni Francesca ha conseguito la laurea presso l'Università degli Studi di Trento – Facoltà di Giurisprudenza nell'anno 2005 con una tesi dal tema: "Tutela dei diritti: le class actions";
