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Luigi Loprete. Il sogno spezzato. Artista, restauratore, saggista, critico d'arte

Luigi Loprete il sogno spezzato - copertina libro edito da Tipografia Antolini Tione

Walter Facchinelli, Luigi Loprete. Il sogno spezzato. Artista, restauratore, saggista, critico d'arte. Antolini Tipografia, Tione di Trento, dicembre 2012. F.to cm. 23x26,5; pagg. 316 illustrate in b. n.; in brossura con copertina a colori.

Un volume sulla vita e le opere di un pittore legato alle Giudicare ed, in modo particolare, alla Val Rendena dove ha lasciato una lunga traccia del suo passaggio e delle sue opere. Luigi Loprete (1926-2009), nato e vissuto a Milano, s'avvicinò alla pittura come apprezzato restauratore, seguendo le orme del padre Vito, per poi arricchire la sua esistenza con il suo estrinsecarsi nella pittura vera e propria "avvicinandosi ai grandi maestri in quelle ambientazioni così suggestive e importanti, e fors'anche respirando l'aria mistica e meditativa tipica dei luoghi sacri, assimilando una modalità espressiva ed una serenità interiore che lo accompagneranno per tutta la vita" (Facchinelli).
Il matrimonio con la signora Delfina Povinelli originaria di Pelugo lo avvicina alla Val Rendena dove trascorrerà notevoli periodi di distensione avendo così modo di conoscere l'ambiente montano tipico della "verde valle" e di prendere visione del patrimonio artistico presente soprattutto negli edifici sacri. Ê un amore a prima vista che gli darà modo di fissare le proprie emozioni artistiche in una lunga serie di espressioni pittoriche che oggi fanno bella mostra di sè in quasi tutti i paesi rendenesi, ma soprattutto nella sala consiliare di Pelugo a lui e al padre dedicata.

Nelle pagine raccolte e ordinate pazientemente e diligentemente dal Facchinelli - scritte "col desiderio di rendere un particolare e riconoscente omaggio al Loprete, alla sua tensione verso l'arte" - vi si trova quasi l'esplosione di una persona chiusa in se stessa schiva e nascosta nel silenzio della propria interiorità, ma che nei tratti dei suoi disegni quasi cesellati e nelle pennellate dei suoi avvincenti colori è riuscito a far sentire l'intensità e la ricchezza di emozioni che oggi restano indelebili e lo perpetuano nel tempo.

Di singolare interesse anche gli scritti del Loprete sia come critico che come estimatore di particolari espressioni artistiche o di particolari personaggi, come le pagine dedicate a Cesare Battisti, a Sergio Trenti e ad Amelia Campidelli, o le sue spiccate introspezioni sulla pittura popolare e murale in Val Rendena, l'analisi degli affreschi nelle chiese di Spiazzo, di Sant'Antonio di Pelugo, di Vigo Rendena e di Bocenago, i valori spirituali e pittorici di Valentino Pupin in Giudicarie, la "Córt da Tògno" di Vigilio Pellizzari a Borzago, l'affresco di Carlo Donati a Borzago, la Madonna dei Battuti a Villa Rendena con altre opere nel solco mariano, appunti sulla pittura dei Baschenis, il respiro pittorico di Giuseppe Chinatti negli affreschi di Por. Una serie di pennellate a parole che sono servite al Loprete per meglio descrivere la presenza dell'arte in Giudicarie.

Appropriati gli auspici del curatore dell'opera: «Questo volume rappresenta l'opportunità non solo per conoscere e ricordare Luigi Loprete ma anche per tentare di diffondere i suoi scritti, siano essi articoli sull'arte, testi di critica e divulgazione artistica, ma anche per dare voce ai pensieri ed alle testimonianze di quanti l'hanno conosciuto, avvicinato, ammirato e stimato».

mam