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Notizie dal Trentino

Imola omaggia il cinema di montagna del TrentoFilmFestival

conversazioni allaria aperta con Erri de Luca

Questa sera alle ore 21.00 alla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola la proiezione del documentario "Conversazioni all'aria aperta", vincitore al 61esimo Trento Film Festival del Premio "Città di Imola" 2013, alla presenza dei registi Elena Negriolli e Aurelio Laino.

La Sala Grande di Palazzo Sersanti, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, ospiterà questa sera alle ore 21.00 la proiezione speciale dell'opera vincitrice del Premio Città di Imola 2013, riconoscimento che viene assegnato al miglior documentario di un autore italiano nell'ambito del Trento Film Festival, la più antica rassegna internazionale dedicata al cinema di montagna, esplorazione e avventura.

Il premio è stato assegnato dalla giuria composta dall'alpinista Reinhold Messner (presidente), Roberto De Martin, presidente del Trento Film Festival, Valter Galavotti, assessore alla cultura del Comune di Imola, Roberto Paoletti, rappresentante della Sezione CAI di Imola, Giuseppe Savini, rappresentante la Fondazione Cassa di Risparmio Imola, e dal regista Mauro Bartoli, al documentario dei registi Elena Negriolli e Aurelio laino "Conversazioni all'aria aperta" che vede tra gli interpreti lo scrittore Erri De Luca.

Questa la motivazione del premio assegnato ai due giovani registi trentini:
"Con questo documentario di Elena Negriolli e Aurelio Laino, due soggetti apparentemente lontani come la montagna e la donazione degli organi entrano in sintonia, una sintonia armonica e convincente che , grazie alla sapiente guida di Erri De Luca, ci spinge a riflettere in modo non banale e scontato su temi importanti: il senso più profondo del dono come apertura all'altro, la bellezza della montagna, il rapporto uomo- natura. Gli incontri e le conversazioni si succedono con grande naturalezza creando la sensazione di una grande complicità comunicativa e affettiva tra i protagonisti e facendo uscire temi complessi come i trapianti o la donazione di midollo dal recinto della fisiologia e della scienza per coglierne umanità e sentimenti. Tutto ciò si svolge nello splendido scenario delle montagne trentine, quelle montagne che , come dice Erri De Luca, rappresentano una "formula speciale della bellezza" perché "hanno la forza di sollevarsi dal basso verso l'alto" - proprio come le donne e gli uomini che gli raccontano le loro storie.

Il premio cinematografico "Città di Imola", istituito dal 1959, era assegnato al miglior film italiano presente alla Mostra del Cinema di Venezia. Prima di essere soppresso, nel 1968, lo ebbero fra gli altri registi quali Monicelli, Visconti, Olmi, Pasolini, Bellocchio, Pontecorvo, i fratelli Taviani. Nel 2004 il premio è rinato per iniziativa del Cai di Imola, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e Comune di Imola, legandosi al Trento Film Festival. Dal 2006 viene assegnato, come lo era a Venezia, "al miglior film, documentario o fiction di autore italiano e prodotto in Italia".

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.