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Notizie dal Trentino

Maltempo, grazie all'azione della Protezione civile, dei Vigili del Fuoco e degli altri volontari limitati i danni

taglio piante vicino a Madonna di campiglio - foto vigili del fuoco Campiglio 

Da una parte la viabilità e il ripristino della fornitura di energia elettrica, dall'altra la stabilità del manto nevoso che deve indurre alla massima prudenza, specie per chi si avventura nello sci alpinismo. Questi i temi principali sul tavolo della Sala Operativa, convocata a Trento dal dirigente generale della Protezione civile provinciale, Roberto Bertoldi. La riunione ha permesso di fare il punto assieme a diversi responsabili dei settori normalmente coinvolti nelle operazioni di emergenza sia sul fronte delle chiamate di soccorso, sia in termini di previsioni del tempo. Secondo Meteotrentino la perturbazione che ha interessato anche la nostra provincia si sta esaurendo e dovrebbero manifestarsi i primi intensi venti che caratterizzeranno la prossima notte.

La perturbazione che sta attraversando anche il Trentino si è manifestata particolarmente intensa la scorsa notte e per buona parte della giornata odierna con calo delle temperature in alcune zone come val Rendena, la val di Sole e e la Val di Non che hanno portato la neve anche a quote basse. Ora la perturbazione è praticamente esaurita con ultime manifestazioni sul Trentino orientale. E' prevista una intensificazione dei venti, sia in quota che a fondovalle. Complessivamente dalla sera del 24 dicembre sono caduti tra i settanta ed i cento millimetri di pioggia, con punte superiori in alcune zone del Trentino.

Le forti precipitazioni impongono una riflessione sul grado di pericolosità della neve appena caduta, con gli esperti che indicano il numero 4 (vale a dire 'forte') e consigliano vivamente la massima prudenza a chi ama il fuori pista, posto che è sufficiente pochissima pressione per determinare il cedimento della massa nevosa appena caduta e quindi poco stabilizzata.

Per questo motivo oggi una piccola valanga ha coinvolto padre e figlio in escursione nella zona di Marilleva. In questo caso si è trattato di un'avventura a lieto fine grazie all'intervento del Soccorso alpino che ha liberato il ragazzo dalla neve che lo aveva travolto.

Ma questo è stato solo uno delle centinaia di episodi segnalati al 115 dei vigili del fuoco dove sono arrivate circa 500 chiamate di soccorso o di segnalazione di eventi. I problemi più frequenti sono determinati dalla caduta di alberi o rami sulle strade e sulle linee elettriche. A soffrire di più sono stati i passi: per pericolo valanghe o, più frequentemente, proprio perché le strade sono ostruite da piante cadute, sono stati  chiusi Campo Carlo Magno (lato Marilleva), Costalunga, Sella, Pordoi, Fedaia, San Pellegrino (località Lusia), Valles, Rolle, Broccon, Tonale. Disagi anche a Compet (Panarotta) e sulla diramazione di Montes (Bolentina).

Sono moltissimi i Corpi del vigili del fuoco, i forestali e i tecnici del Servizio strade allertati per rimuovere gli ostacoli e solo grazie al loro infaticabile lavoro si sono riusciti a contenere i disagi per la popolazione e a risolvere gli innumerevoli problemi locali.