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Trento Film Festival: la 61a edizione al via il 26 aprile. Cresce nei numeri e in qualità la pattuglia dei registi regionali
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- Categoria: Trentino
- Pubblicato Giovedì, 18 Aprile 2013 08:11
- Scritto da Giudicarie.com
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Il 26 aprile alle 16.00 alla Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto incontro con i 10 registi della Sezione Orizzonti Vicini in collaborazione con Trentino Film Commission.
Trento, 18 aprile 2013_E' di ben 13 autori, la maggior parte inseriti nella apposita sezione "Orizzonti Vicini", dedicata espressamente alle opere di registi regionali o che raccontano storie e vicende del territorio, la pattuglia dei registi di Trentino e Alto Adige presenti alla 61° edizione del Trento Film Festival.
Due, invece, quelli presenti nella sezione "Alp&Ism" e poi c'è l'omaggio a Tizza Covi, la regista bolzanina membro della giuria internazionale di questa edizione e della quale il Trento Film Festival proporrà "Der Glanz des Tages", diretto dalla Covi insieme a Reinard Frimmel, sabato 28 aprile al Cinema Modena. La regista sarà anche protagonista di una masterclass sul proprio percorso cinematografico in programma alla Scuola ZeLIG di Bolzano il 2 maggio alle ore 10.00.
Una realtà molto composita la sezione "Orizzonti Vicini", per tematiche, riflessioni, soggetti e protagonisti su cui hanno lavorato i registi e dove non mancano svolgimenti originali e inediti.
In "Grenzland - terra di confine" del regista bolzanino Ronny Trocker il protagonista è il Sudtirolo, visto attraverso una visione personale del regista alla ricerca di storie non raccontate.

I registi trentini Elena Negriolli e Guido Laino, autori di "Conversazioni all'aria aperta",hanno seguito nell'estate 2012 la lavorazione del cortometraggio "Il turno di notte lo fanno le stelle" incontrando in diversi momenti e nelle pause della lavorazione i protagonisti: tra una passeggiata e momenti di riflessione appaiono tra gli altri gli attori Nastassjia Kinski ed Enrico Lo Verso, Pietro Dal Pra, scalatore, donatore di midollo osseo e testimonial di ADMO, e gli alpinisti Nives Meroi e Romano Benet.
La roveretana Manu Gerosa è l'autrice di "Lion Souls", un viaggio in Zimbabwe sulle vite di due uomini, accomunati non dal destino, ma dalla fede nella speranza di un futuro migliore: il chirurgo Carlo Spagnoli che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri in Africa e Thomas, uno dei suoi pazienti, un giovane di 25 anni bloccato su una sedia a rotelle in seguito a un pestaggio. Con l'aiuto di Carlo dovrà affrontare la più grande sfida della sua vita: rialzarsi e camminare sulle proprie gambe.
Una regista donna per una storia di donne: Micol Cossali in "La fabbrica delle donne", ha riunito tredici donne per raccontare la storia della Manifattura Tabacchi di Rovereto, dagli anni '40 fino alla chiusura nel 2008. Nella fabbrica si sono rispecchiate le grandi trasformazioni culturali e sociali che hanno investito la nostra società e in particolare la vita femminile.
Il bolzanino Vincenzo Mancuso è l'autore di "Il rifugio", protagonista il rifugio Schwarzenstein - Vittorio Veneto nelle Alpi Aurine, nel cuore delle Alpi dello Zillertal, al confine tra Italia e Austria a 2923 m di quota costruito nel 1894. Günther Knapp ha deciso di fermarsi qui alla fine degli anni '70 per diventarne il gestore. Il rifugio è un film sul rapporto tra l'uomo e la montagna, sul suo bisogno e sulla sua necessità, come fuga o come arrivo.
Il regista argentino, ma da tempo trapiantato in Trentino Leandro Sabin Paz nel documentario "La tela del ragno" racconta Cesare Maestri in una intervista autobiografica.
Michele Corona, documentarista di Mezzano, è l'autore di "Il tempo lieve. Luoghi, persone e storie a Mezzano". Protagonisti cinque personaggi del paese nel Primiero che raccontano le loro storie e il loro rapporto con il paese.
Tra l'Emilia e la Moldavia si sviluppa la trama di "Nadea e Svetla", della regista Maura Delpero: due generazioni diverse per le protagoniste, Nadea e Svetlana ma un'unica necessità, lavorare per aiutare le loro famiglie.
Helga Anne Lykka, norvegese che studia regia e sviluppo alla Zelig - Scuola di Documentario, Televisione e Nuovi Media presenta "Von Grund und Boden", documentario sulla scuola che forma il futuro dell'agricoltura dell'Alto Adige. Cento ragazzi vivono e studiano insieme, per poi tornare a casa a lavorare e, un giorno, ereditare il maso della loro famiglia. Uno sguardo su un mondo per molti sconosciuto, in cui le giornate trascorrono tra pranzi in compagnia, ora dei compiti, mucche da mungere e risate con gli amici.

Nella sezione "Alp&Ism" invece sono due le opere di altrettanti registi trentini:
"Heroes"del regista fassano di Mazzin Tomas Mendini dove protagonisti sono la motivazione, le ambizioni e la passione di 5 persone accomunate dal desiderio di partecipare ad una delle gare di mountain bike più dure e massacranti del panorama ciclistico internazionale, la Südtirol Sellaronda Hero. All'interno di un incredibile panorama dolomitico assistiamo poi alle performance dei campioni, assieme a quelle di altri 2000 concorrenti.
Del trentino Alessandro Tamanini, invece, la regia di "Al di là delle nuvole" che ha seguito l'alpinista Fausto De Stefani ideatore e promotore del progetto "Una scuola in Nepal - Rarahil Memorial School", che attualmente ospita 730 ragazzi. Lo scorso ottobre sono stati inaugurati due nuovi edifici adiacenti alla scuola: un ambulatorio medico dedicato all'alpinista Giuliano De Marchi e un laboratorio artigianale. Un'ulteriore prova di generosità e di impegno intelligente per i più deboli, possibile anche grazie al sostegno delle tante persone che in Italia credono nel progetto di De Stefani.




