Cassa Rurale Saone, con il neopresidente Diprè pronti a festeggiare il 120esimo compleanno
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- Categoria: Busa di Tione
- Pubblicato Lunedì, 18 Maggio 2015 19:53
- Scritto da Denise Rocca
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Nell'anno del 120esimo compleanno, tiene duro la piccola cassa rurale di Saone e a fusioni con altri istituti di credito non pensa nemmeno. Con le sue 3 filiali – Saone, Tione e Roncone – un dirigente, due quadri direttivi, 10 impiegati e 600 soci al 31 dicembre la rurale ha un nuovo presidente, dopo che Guerrino Beccari ha chiuso il suo mandato e lasciato la presidenza. A succedergli, eletto per acclamazione dai soci riuniti in assemblea, Sandro Dipré, già presidente del consiglio sindacale. Il compleanno ufficiale è il 3 giugno prossimo – la fondò Don Felice Beltrami, di Darzo, che prima diede vita alla Famiglia cooperativa di Saone e due anni più tardi, nel 1895 appunto, alla rurale. "La più vecchia cassa rurale del trentino a mantenere il suo nome originario – ha voluto sottolineare parlando con i soci il direttore della rurale Luigi Marchiori – perchè non ha mai dovuto ricorrere a fusioni, ma è riuscita a servire il territorio bene in tutti questi anni e a fare il suo mestiere pensando alla base sociale. Di questo, siamo orgogliosi". Niente fusioni in vista, quindi, un mantra che a Saone con caparbietà portano avanti e sottolineano ad ogni incontro con i soci. Poi i dati di bilancio: la cassa ha chiuso con un utile d'esercizio di 235mila e 610 euro, praticamente raddoppiato rispetto all'anno precedente, il patrimonio netto si attesta a 6 milioni 954.865 euro, la raccolta diretta è aumentata del 4,16% per un valore numerico di 84 milioni 621.377 euro mentre quella indiretta rimane marginale attestandosi a 7.833 euro, e gli impieghi alla clientela hanno subito un decremento del 1,23% rispetto al 2013, per un valore numerico di 68 milioni e 489mila euro circa. L'86% della raccolta diretta è formato da depositi di conti correnti e depositi a vista e prestiti obbligazionari, ma anche i depositi vincolati offrono circa un 14% di contributo sul totale. La cassa rurale ha adottato una politica prudenziale nella valutazione dei crediti deteriorati che rispettoa allo scorso anno diminuiscono in valore assoluto di 552mila euro: le sofferenze sono in diminuzione del 63%, passando da 683mila euro a 252 euro per l'esercizio 2014, mentre gli incalgi e le esposizioni scadute diminuiscono rispettivamente del 4,17% e del 24,65%. Il risultato netto della gestione finanziaria ha segnato un incremento dell'11,24%, mentre in tema di costi quelli operativi segnano un incremento del 4,40%, soprattutto dovuto all'incremento delle spese di personale.




