Tra Asuc di Saone e Comune di Tione la contesa continua. In ballo anche una particella cimiteriale ed una artigianale
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- Categoria: Busa di Tione
- Pubblicato Venerdì, 10 Ottobre 2014 22:53
- Scritto da Ettore Zini
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C'è anche una fetta di cimitero nelle proprietà contese a Tione dall'Asuc di Saone. La notizia è contenuta nei fascicoli depositati in questi giorni dai due ricorrenti, ai giudici del Tribunale Civile. Com'è noto il primo round, tra Asus frazionale e Comune di Tione, in lite perché tutt'e due rivendicano la proprietà di terreni appartenuti all'estinto Comune di Saone (1928), si era concluso con un nulla di fatto. Giacché il Tar aveva dichiarato la sua incompetenza in materia. Ora le due amministrazioni si sono avventurate in una causa civile che, nella migliore delle ipotesi - dice il sindaco di Tione e avvocato Mattia Gottardi – "conoscerà vinti e vincitori solo tra qualche anno". "Sempre che - dice il primo cittadino - cambiando gli amministratori, venga meno quel muro contro muro, che ha alimentato la querelle tra frazione e comune".
Nel frattempo, ecco una notiziola, quantomeno curiosa, contenuta nella memoria difensiva consegnata ai giudici, dagli Usi Civici della frazione. Tra tutte le particelle contese, ce n'è una, la Ped. 295, che insiste su un angolo del cimitero. Solo 168 metri quadri, che inglobano buona parte della cappella mortuaria. La cosa potrà sembrare strana. Ma, leggendo gli incartamenti, è proprio così. Gli Usi Civici di Saone dapprima reclamano tutte le particelle oggetto del contenzioso: in quanto – dicono - di loro proprietà. Poi, in subordine, dichiarano di volersene impossessare, tramite usucapione, poiché "almeno dal 1973, Saone ha esercitato su di esse il pascolo, la raccolta di legna secca e strame e gli utilizzi relativi alla silvicoltura".
Tra queste c'è anche una particella edificiale, che corrisponde a un pezzo di cimitero. Il fatto desta interesse, anche perché tra tutte le proprietà contestate, è quella che all'atto pratico non riveste importanza alcuna e, su cui comunque è difficile che possano essere stati esercitati i sopracitati diritti di uso civico. Quasi tutta l'area cimiteriale è di proprietà della Parrocchia. Mentre una parte trascurabile è del comune di Tione. Non si comprende quindi il perché di quei metri di scarsissimo valore.
Comprensibilissimo è invece che, in quel contenzioso, rientri la particella 315/1. Trentaseimila metri di prato e bosco. Di cui, almeno 7.000, a destinazione artigianale. Il cui valore di mercato, stando sul buono, può essere stimato orientativamente dai 350 ai 400 mila euro. Quella proprietà, confinante con gli insediamenti produttivi della falegnameria Girardini, da sola, almeno dal punto di vista commerciale, giustifica tanto interesse. Sia da parte dell'Amministrazione degli Usi Civici, che da parte del comune. In attesa del pronunciamento del Tribunale, atteso non prima della fine della legislatura, nei prossimi giorni sfileranno davanti ai giudici i testimoni indicati dalle parti. La causa è comunque molto incerta. Ambedue i ricorrenti hanno valide ragioni da far valere. Per cui, al momento certi sono solo gli onorari degli avvocati: Mauro Iob per Saone e Flavio Maria Bonazza per Tione, che per il primo giudizio al Tar sono costati alla comunità 15 mila euro, ciascuno.




