No alla diavolina, sì alla fascina. Il motto dei profughi, graditi ospiti all'Ecofiera di Tione
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- Categoria: Tione di Trento
- Pubblicato Lunedì, 05 Ottobre 2015 19:04
- Scritto da Mario Antolini Musón
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Fra i 191 stand che hanno resa di piena attualità l'Ecofiera di Montagna di Tione, ha trovato adeguata collocazione anche uno spazio riservato ai "migranti" – 11 giovani Nigeriani - diventati ospiti fissi nella "Casa don Santo Amistadi" a Roncone ora gestita dall'associazione culturale "More". Un gruppo di giovani aitanti già impegnati in lavori socialmente utili – giardinaggio, pulizia urbana, riassetto di sentieri – e che si sono presentati alla Mostra autunnale di Tione con la riesumata e ormai inesistente vendita delle piccole fascine di ramoscelli, da loro raccolti nei nostri boschi nel lavoro di ripristino dei sentieri di montagna. Bella e invitante la scritta sopra il modestissimo stand: «Non usare la diavolina ma usa la fascina».
I responsabili del gruppo avevano il timore che qualcuno disapprovasse quella presenza; invece hanno dovuto felicemente constatare che tutte le migliaia di visitatori hanno avuto sguardi di approvazione e di benevolenza, anche con persone che si sono fermate ed a benevolmente sorridere ai Nigeriani, purtroppo ancora nell'impossibilità di scambiare qualche parola perché solo in possesso di un po' di inglese.
L'ospitalità si sta trasformando, fortunatamente, in integrazione. Il "forestiero" è sempre stato presente in Giudicarie, e gli Statuti del Cinquecento ne fanno fede. Anche parecchi di questi "forestieri moderni" - benché diversi da quelli dei secoli passati e dei tempi più vicini a noi, in quanto solo vittime di povertà e di soprusi -, potranno certo trovare possibilità di trasformarsi in altrettanti giudicariesi come lo sono diventati tutti quelli (e sono tanti!) giunti nelle nostre vallate da ogni dove e da sempre fino agli ultimi decenni.




