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Tione, per la sistemazione della Piazza Centrale i contributi arrivano da Roma

Piazza Pleù Tione

Una delibera in deroga per l'abbattimento del vecchio caseificio e i contributi ministeriali sul Decreto Salva Italia per il recupero dei centri storici, sono le chiavi di volta per l'ammodernamento di piazza Centrale a Tione. Un'area urbana nel cuore della contrada delle Ville che, contrariamente al nome, è decentrata rispetto all'asse centrale dell'abitato. Era il fulcro di uno dei più antichi rioni del capoluogo giudicariese. Per la deroga al piano regolatore, aveva già provveduto la Giunta Provinciale con una delibera del gennaio dello scorso anno (9/2014) che autorizzava l'abbattimento dell'ex "casel". Un caseggiato in granito in disuso, costruito nel 1874, che le minoranze avrebbero voluto tenere in piedi, in quanto ritenuto di interesse storico- urbanistico. Per il finanziamento del nuovo arredo urbano è di questi giorni la comunicazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di Roma che, quei 256.353 chiesti nell'ambito delle misure di incentivazione della ripresa economica, sono andati a buon fine.

Oltretutto, con il massimo dei punteggi sugli altri comuni della nostra provincia. "Siamo risultati i primi nella graduatoria trentina" – dice il sindaco Mattia Gottardi. La ristrutturazione della piazza che ha comportato l'acquisizione di alcuni terreni da privati (ex orti) su cui ricavare una decina di parcheggi può quindi essere realizzata, con fondi che, questa volta, non arrivano da Trento, ma direttamente da Roma. Il progetto che prevede appunto l'abbattimento dell'antico caseificio dell'ex piazza Mazze e la ristrutturazione della vecchia fontana, affidato all'architetto Aldo Marzoli, di Pinzolo, potrà dunque essere attuato. Al posto del vecchio stabile, saranno realizzati nove posti macchina disposti su due gradoni e aiuole di contenimento e abbellimento di uno degli angoli più degradati di Tione.

I lavori – confermano in Comune - partiranno il più presto possibile. "C'è la necessità – dice il vicesindaco Eugenio Antolini – di dare maggior vivibilità e funzionalità a quell'area, lasciata per troppo tempo priva di un minimo di arredo". Non a caso sono di questi giorni gli incarichi per l'assistenza ai lavori e i rilievi idrogeologici. A coordinare la sicurezza è stato incaricato il geometra Gianni Buffi di Tione. Mentre per la perizia idrogeologica la scelta è caduta sul geologo Germano Lorenzi di Storo. Con il recupero della piazza e della fontana, si chiude anche il cerchio del progetto di restauro degli antichi lavatoi del capoluogo giudicariese. Un sistematico lavoro di riordino delle fontane di granito della val di Genova di via Failoni, via Salvador e piazza Pleù, avviato nel 2013, costato 449.487 euro. Di cui 257.753 messi a disposizione dalla Provincia.