Ancora disagi per l'ospedale di Tione. Chirurgia chiusa nei fine settimana, dal primo luglio. E trasferimenti obbligatori verso i nosocomi di Trento e Rovereto
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- Categoria: Tione di Trento
- Pubblicato Sabato, 13 Giugno 2015 01:59
- Scritto da Ettore Zini
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Ancora disagi per l'ospedale di Tione. Per medici e personale infermieristico, da mesi in attesa del completamento degli organici, l'estate riserva molte sorprese. Soprattutto per i pazienti. "Se ne accorgerà chi dovrà ricorrere al pronto soccorso nei fine settimana", ammonisce uno di loro, sbandierando l'ultima circolare inviata al personale dal direttore Vincenzo Cutrupi. La direttiva in vigore dal 1° di luglio, è una circolare interna che mette in pratica i cambiamenti annunciati per la sanità trentina nel gennaio scorso. Parla di riorganizzazione di percorsi clinici: "Nell'ottica di garantire un'adeguata assistenza durante il periodo estivo".
Dove si vuole andare a parare, si comprende subito. Tanto per cominciare, nella lista c'è la "Week surgery". Testualmente dall'inglese: chirurgia del fine settimana. Con la chiusura del reparto dalle ore 20.00, il trasferimento dei pazienti che richiedono assistenza ospedaliera presso l'Afo (Area Funzionale Omogenea) di medicina, e l'invio dei pazienti bisognosi di ricovero chirurgico presso gli hub cittadini. C'è poi "la sospensione delle accettazioni chirurgiche, dalle 20 alle 8, di tutti i giorni. E, dalle 8 alle 20, nelle giornate di sabato, domenica e festive".
Tradotto: dopo le otto di sera e per tutto il week-end, i pazienti del pronto soccorso dopo le prime cure, qualora richiedano interventi chirurgici, saranno spediti nei nosocomi di Trento e Rovereto, con priorità – specifica la lettera – per Rovereto. A 68 chilometri da Tione: 1 ora e 6 minuti di strada, dice Google Maps, senza contare gli ingorghi e le code chilometriche, di casa sulla strada del lago di Loppio. Esattamente 26 chilometri in più, di quelli necessari per raggiungere Trento.
"Il medico del pronto soccorso – chiarisce la direttiva – eseguiti gli accertamenti, contatta il chirurgo di guardia, o eventualmente il rianimatore, prioritariamente dell'ospedale di Rovereto, e concorda il trasferimento in base al caso clinico, stabilendo il grado di urgenza e la necessità di una scorta medica o infermieristica da attivare secondo le procedure in vigore". In pratica, nei fine settimana – quando il numero di interventi è maggiore - l'infortunato o il malato che abbisogna di ricovero, dopo le prime cure, viene trasferito nei nosocomi centrali. La precedenza è per l'ospedale della Città della Quercia. Solo quando questo è saturo, è possibile accedere al più vicino ospedale Santa Chiara di Trento. Questo per quanto riguarda il pronto soccorso. Le nuove disposizioni – che si fa notare vanno esattamente nella direzione opposta di quanto chiedevano 23 mila firme di cittadini giudicariesi che reclamavano il potenziamento, e non la dismissione dell'ospedale - non si limitano al primo intervento. Danno ferree disposizioni anche per l'attività di chirurgia, dal lunedì al venerdì. Con la modulazione dell'attività operatoria, per facilitare il rilascio dei pazienti entro venerdì sera. In più, gli interventi chirurgici più lunghi dovranno essere programmati solo nei primi giorni della settimana. Ciò, "in funzione dell'utilizzo più razionale del personale della sala operatoria". Di questo passo –spiegano nei reparti – l'ospedale di Tione va verso la quasi totale dismissione. Si salveranno solo il pronto soccorso e l'attività di day hospital. In prospettiva – lamentano medici e paramedici – ci sono grandi disagi sia per chi lavora, che per i fruitori del servizio, con un andirivieni, pressoché ininterrotto di autoambulanze, obbligate a fare la spola tra la periferia e il centro. Dietro l'angolo, per gli addetti ai lavori, oltre a un surplus di attività per certi reparti, ci sono disservizi per i degenti. Senza tener conto che durante le punte stagionali, l'ospedale di Tione, grazie ai turisti che frequentano le località della valle amplia il bacino di utenza, da 38 mila a 56 mila persone.




