Anche l'orso emigra? Numeri, curiosità, abitudini del plantigrado nel "Rapporto 2011"
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- Category: Parco Naturale Adamello Brenta
- Published on Tuesday, 03 April 2012 10:00
- Written by c.s.
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Un tempo dalle nostri valli emigravano le persone in cerca di lavoro, adesso pare che tale sorte capiti agli orsi. E' di questi giorni la notizia che un bell'esemplare di plantigrado, svegliatosi dal letargo invernale, abbia raggiunto la Val d'Ultimo, da questa sia sceso in Venosta ed ora stia per dirigersi sulle montagne ai confini con l'Austria. Speriamo non faccia la fine di Bruno.
Che dipenda dal fatto che la popolazione degli orsi è tanto cresciuta negli ultimi anni (sembrerebbero 33 gli esemplari nel Parco Naturale Adamello Brenta) che non hanno più uno spazio vitale adeguato e che quindi siano spinti a cercarlo altrove? Riportimao sotto il Rapporto Orso 2011 del Servizio Foreste e fauna della Provincia Autonoma di Trento" ("Groff C., Dalpiaz D., Rizzoli R., Zanghellini P. (a cura di), 2012) che fuga ogni dubbio in merito.
Orsi a quota 33. Numeri, curiosità, abitudini del plantigrado nel "Rapporto 2011"
Dove vivono, come si sono riprodotti e soprattutto: quanti sono gli orsi in Trentino? A queste (ed altre) domande dà risposta il "Rapporto orso 2011", stilato dai tecnici della provincia di Trento che contiene anche due interessanti appendici su due specie molto meno presenti del plantigrado ma che abitano le nostre montagne, la lince ed il lupo.
Il Trentino è unica zona delle Alpi dove la presenza dell'orso è stata continua; protetto dal 1939 ha comunque rischiato l'estinzione, alla fine degli anni '90 del secolo scorso erano presenti non più di tre-quattro esemplari, confinati nel Brenta nord-orientale. Con il progetto Life Ursus, cofinanziato dall'Unione Europea, con l'impulso fornito dal Parco naturale Adamello-Brenta e PAT tra il 1999 e il 2002 sono stati rilasciati 10 orsi (3 maschi e 7 femmine) che hanno originato la popolazione attuale. Il loro monitoraggio è continuo: alle tradizionali tecniche di rilevamento su campo si sono affiancate nel tempo la radiotelemetria, il videocontrollo automatico da stazioni remote, il fototrappolaggio e infine, a partire dal 2002, il monitoraggio genetico.
Status della popolazione nel 2011. Gli animali rilevati geneticamente nel corso del 2011 in Trentino e nelle province adiacenti sono complessivamente 31. A questi vanno aggiunti almeno 5 cuccioli (fino ad un anno di età), ripetutamente osservati e/o filmati in compagnia delle madri durante l'anno. Il numero minimo di animali considerati presenti a fine 2011 è quindi pari a 33, dei quali 15 maschi, 13 femmine e 5 indeterminati Struttura della popolazione a fine 2011
Considerando come possibile la presenza anche degli individui non rilevati nel solo ultimo anno (3), ed escludendo quelli mancanti da due o più anni (14), la popolazione stimata nel 2011 va da 33 a 36 esemplari. Il numero medio di nati per cucciolata è pari a 1,96 (2002-2011, n=27).
Utilizzo del territorio. 30 dei 33 orsi registrati nel 2011 sono stati presenti esclusivamente (24) o anche (6) sul territorio trentino. Gli altri 3 solo nelle regioni attigue: 1 in provincia di Bolzano, 2 in Veneto e nel settore occidentale del Friuli. Tutti e 9 gli orsi individuati anche o solo fuori provincia nel 2011 sono maschi. Il Gruppo di Brenta e l'attiguo gruppo Paganella-Gazza assieme alle Giudicarie esteriori costituiscono ancora l'area-base della popolazione di orsi. Le segnalazioni relative al Trentino orientale sono pochissime. Dunque il fenomeno gravita prevalentemente nel Trentino occidentale, ed in particolare in Giudicarie, con la densità relativa all'area più stabilmente frequentata dagli orsi nel 2011 pari a 3,0 orsi/100 km2 (26 esemplari presenti all'interno dell'area occupata dalle femmine nell'anno 2011, pari a 862 km2). Va considerato che la stessa è in parte sottostimata, dal momento che comprende anche porzioni di territorio inadatte e di fatto non utilizzate (alta montagna, aree urbanizzate).
Danni e indennizzi. Sin dal 1976 i danni vengono indennizzati dalla provincia al 100% del valore materiale dei beni. Nel 2011 sono state inoltrate al Servizio Foreste e fauna 134 denunce di danno da predatori selvatici. 123 danni sono stati attribuiti all'orso bruno (122 nel Trentino occidentale e 1 in quello orientale), con una diminuzione del 51% rispetto al 2010. In 2 casi il predatore individuato è stato il lupo, in un caso la predazione è stata attribuita a cani mentre in 8 casi è stata esclusa la responsabilità di un predatore. Sono pervenute al Servizio 117 istanze di indennizzo del danno, le quali sono state tutte evase (113 accolte, 3 respinte e 1 revocata). Sull'86% dei danni registrati è stato svolto un sopralluogo da parte del personale forestale. Sono stati complessivamente liquidati 43.230 euro di indennizzi per danni da orso bruno e 1.604 euro di indennizzi per danni da lupo. La considerevole diminuzione del numero dei danni rispetto all'anno precedente sembra possa trovare spiegazione con la buona produzione di frutti selvatici, sia nel periodo primaverile che estivo/autunnale (faggiola). L'attività delle squadre di emergenza si è sviluppata nel 2011 dall'1 marzo al 27 novembre attivandosi 30 volte, nella maggior parte dei casi a seguito di segnalazioni di danni o avvistamenti di orsi nei pressi strutture antropiche o di centri abitati. L'attività della squadra si è limitata prevalentemente al presidio e all'informazione alla popolazione e solo in 7 casi ha avuto un contatto visivo con l'orso, in 4 dei quali gli operatori hanno effettuato azione di dissuasione diretta sull'animale.
Orso in Tv. Ma quanto vale in termini economici il "brand" orso? I primi dati stimati della capacità promozionale e comunicativa del plantigrado sono emersi nel corso del 2011 in relazione ad alcuni passaggi sulle TV nazionali. Un'analisi preliminare condotta da Trentino Marketing ha infatti evidenziato che nel solo periodo 23 maggio - 16 giugno 2011 l'orso del Trentino è passato sulle TV nazionali almeno 11 volte (sei su Italia1, tre su Rai2 e due su Rai1), sia il pomeriggio che in prima serata, per una durata complessiva di 12' e 42". Positivo il messaggio comunicato: la presenza dell'orso richiama concetti come natura incontaminata, montagna vera, territorio amico dell'ambiente.




