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La persona Paesaggio

L'archivio della "Persona paesaggio".


È ormai noto che l'indagine su un territorio riesce meglio se è realizzata da conoscitori che indagano, di fatto, i luoghi dove si sono sedimentate le memorie delle generazioni passate e che sono giunte a noi, originariamente, con la tradizione orale e solo successivamente come soggetto di studi e ricerche. Questa è una conoscenza che non può mancare all'esploratore del paesaggio perché solo con questo metodo si crea una memoria visiva della propria epoca da lasciare in eredità alle future generazioni.

C'è poi un aspetto soggettivo, proprio del fotografo, cui può capitare l'occasione di percepire immagini del territorio che fulmineamente sorprendono per la loro originalità ma che bisogna essere in grado di capire e saper cogliere.

Le idee rigorose e le scelte etiche sono però difficili da raggiungere e soprattutto da diffondere: troppo spesso si preferiscono piacevoli immagini edulcorate adatte più all'ego di chi scatta e al taglio di nastri da parte di politici in cerca di piccoli successi, entrambi ignari dei danni che stanno arrecando al progresso culturale della comunità.

Floriano Menapace

floriano 5Floriano Menapace dal 1968 è attivo fotografo in bianco/nero e studioso di storia e critica della fotografia. Come autore, indaga le tematiche del paesaggio con delle ricerche sugli aspetti propri dell’ambiente antropizzato. I soggetti, ripresi con metodi tradizionali, sono restituiti con immagini consapevolmente interpretative che tengono conto della storia e della tecnica della fotografia.

www.florianomenapacephoto.com

Condino, Chiesa di Santa Maria Assunta, portale: La fenice, 2013

125 Fenice Floriano Menapace

Condino, Chiesa di Santa Maria Assunta, portale: La fenice, 2013

"Il prospetto, a timpano, ha un semplice portale rinascimentale (G. Lorenzo Sormani, 1534) tra due finestrelle inferriate e un rosone superiore." (Gorfer, p. 615).

I volumi delle Valli del Trentino di Aldo Gorfer sono state la mia fondamentale guida, anche se editi tra il 1975 e il 1977, perché hanno il pregio, oggi, di condurmi in un mondo visto prima dell'attuale radicale trasformazione fornendomi, nel contempo, un percorso per ricercarne le tracce.

Ma il mio appassionato compagno di viaggio, uno speciale Virgilio per me, è stato Mario Antolini.
È stato proprio lui a sollecitare la collaborazione con il sito di Matteo Ciaghi: così tre generazioni si sono riunite per questo progetto che dura da più di cinque anni, se si vuole considerare anche la mostra fatta sulla Valle d'Ambiez, i cui lavori erano iniziati nell'estate del 2008.

Concludo questa ricerca con una sensazione di nostalgia per tutte le avventure e gli incontri che ho avuto nei miei viaggi ed è per questo motivo che metto per ultima una fotografia del portale dell'Assunta di Condino dove è scolpita la Fenice, il mitico uccello che risorge dalle proprie ceneri, per augurare alle Giudicarie di rimediare alle ferite del proprio territorio con il recupero della sapienza alpina che ho potuto conoscere e vivere in gioventù.

Grazie dunque a Mario Antolini per le bellissime chiacchierate e aiuto affettuoso e a Matteo Ciaghi per la sua generosa ospitalità nel suo sito. Ringrazio, infine, tutti i lettori che, da tre anni a questa parte, il lunedì mattina, hanno guardato le mie fotografie.

Floriano Menapace