Non siamo né vogliamo essere considerati medici disperati, privi di ambizioni e culturalmente isolati! La risposta dei medici dell'ospedale di Tione a Marco Ioppi presidente dell'ordine dei medici
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- Published on Wednesday, 02 December 2015 10:40
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«Ci teniamo a precisare che noi, come il resto dei medici che lavorano nell'Azienda sanitaria, abbiamo conseguito una Laurea ed una Specializzazione nelle stesse grandi Università italiane, peraltro con ottimi risultati». Dura risposta dei medici Flavio Appoloni, Katia Benini, Silvia Chemotti, Agostino Cividini, Donato Donati, Silvia Guidi, Andrea Martinelli, Marcella Marchese, Laura Paoli, Annora Ratti, Manuela Ricchena, Fabrizio Rivadossi, Stefania Rudi, Maria Concetta Siani, Giovanna Sfondrini dell'ospedale di Tione che hanno inviato una lettera al presidente dell'Ordine dei medici Marco Ioppi per ribadire la loro professionalità e la loro competenza dopo le dichiarazioni apparse sulla stampa locale.
«Un medico che fa domanda solo per Tione e vuole restare lì mi fa pensare molto» aveva dichiararlo in un' intervista apparsa su Il Trentino la settimana scorsa il presidente dell'Ordine dei medici Marco Ioppi, che alla domanda se "per trovare medici disposti a lavorare negli ospedali di valle l'Azienda emanerà bandi ospedale per ospedale" aveva risposto: «La difficoltà c'è sempre stata ed è comprensibile: in un piccolo ospedale c'è poca casistica e si è isolati anche culturalmente . Ricordo che dovevamo fare 2-3 concorsi all'anno perché c'erano medici che appena trovavano posto altrove se ne andavano. Mancano medici per via del numero chiuso, le borse di studio all'Università di Verona sono insufficienti rispetto alle nostre necessità e dobbiamo importare specialisti, ma per noi è difficile essere competitivi. Il timore è che nelle valli finiscano i medici meno bravi, e dovremo tenerceli perché ne abbiamo bisogno. E badi, non è una questione di provenienza geografica. I medici competenti crescono e giustamente ambiscono ad altro».
Affermazioni inaccettabili per i medici dell'ospedale di Tione che nella loro lettera hanno aggiunto: «Non ci può considerare meno competenti ed efficienti di chi lavora a Trento o Rovereto, anzi ci sentiamo di affermare che negli anni, abbiamo acquisito un notevole grado di autonomia nella gestione di situazioni anche complesse senza la presenza costante di colleghi super-specialisti. Riguardo alle motivazioni che ci hanno spinto a venire a Tione e a restarci, riteniamo che la sua valutazione sia quantomeno superficiale. A parte le motivazioni personali, crediamo fermamente nella necessità di fornire una sanità di qualità anche nella nostra valle, dove risiedono cittadini che hanno gli stessi diritti di chi abita in città. Noi non siamo qui perché non siamo in grado di lavorare altrove!
La nostra scelta può non essere condivisa ma è sicuramente coraggiosa e consapevole e pertanto merita rispetto! Non siamo né vogliamo essere considerati medici disperati, privi di ambizioni e "culturalmente isolati"!».




