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Liceo della Montagna, basta accesso diretto alla professione del maestro di sci. Obbligatorio a fine studi un praticantato di sei mesi. Ma grazie alla proposta Tonina chi sta frequentando la scuola (primo anno escluso) potrà avvalersi delle vecchie regole

Maestri di sci scuole di sci montagna 1

 Per le seconde, terze, quarte e quinte aspiranti maestri di sci, iscritti al liceo scientifico per le professioni del turismo di montagna di Tione, ritorna la possibilità di accedere all'esame di "maestro di sci", senza passare attraverso i sei mesi di praticantato previsti dalla L.P. n. 22 del 2012.
Solo per le prime c'è l'obbligo di sottostare alla nuova normativa, in quanto, consapevoli, all'atto dell'iscrizione, del percorso scolastico che li attende. "Lunedì 7 aprile – conferma il consigliere provinciale Mario Tonina, firmatario della proposta – il Consiglio provinciale ha deciso, all'unanimità, di adottare una disciplina normativa di raccordo per gli studenti del liceo per accedere al termine del quinquennio all'abilitazione della professione di maestro di sci e, al tempo stesso, di applicare in via transitoria la disciplina antecedente alla riforma della L.P. 22/2012".
"Questione di giorni - spiega il consigliere giudicariese – il tempo di portare il provvedimento alla Seconda Commissione, poi il problema dalla seconda alla quinta, sarà risolto". Per le prime, cioè i nuovi iscritti, invece il percorso scolastico dovrà sottostare ai dettami della L.P. 22 che, dal 31 ottobre del 2012, ha ingranato una solenne retromarcia per il liceo della Montagna di Tione, i cui alunni, per accedere agli esami di maestro di sci dovranno sorbirsi sei mesi extra di praticantato (con almeno due corsi a pagamento) nelle scuole di sci, utilizzando istruttori di sci nazionali.
Nessuno lo dice apertamente, ma proprio i maestri di sci che, in un primo tempo avevano contribuito all'istituzione della scuola di Tione, hanno fatto forti pressioni perché al liceo della montagna fosse tolta la possibilità di accesso diretto ai test finali di maestro.
La "disciplina di raccordo" che la Giunta provinciale andrà a introdurre permetterà al termine del quinquennio agli iscritti, dal secondo al quinto anno, di accedere all'abilitazione di maestro senza sottostare ai paletti posti dalla nuova legge.
Ma, d'ora in poi chi si iscriverà al liceo della montagna di Tione, dovrà sapere che al termine dei cinque anni, per diventare maestro di sci dovrà iscriversi a un corso di praticantato di sei mesi, distribuiti nell'arco di due stagioni invernali, presso una scuola di sci, secondo le modalità di un regolamento attuativo non ancora approvato. Nel 2005, all'istituzione di una scuola rivoluzionaria come il liceo della montagna di Tione, una delle grandi opportunità offerte ai ragazzi era proprio l'accesso diretto all'esame di mastro di sci. Nel 2012 però, con grande disappunto di alunni e genitori, la L.P. 22 ha cambiato in corsa le regole del gioco. Per di più, con effetto retroattivo.
Solo quarte e quinte, con l'introduzione della nuova legge, potevano ultimare il percorso come da iscrizioni. Mentre gli alunni del triennio, no. Un provvedimento penalizzante, per una scuola istituita, ad hoc, per accedere alla professioni della montagna. Che dava diritto di passare all'abilitazione di maestro di sci, senza il filtro del praticantato.
La scuola, inaugurata nell'anno scolastico 2005/06, aveva subito fatto presa. In Italia non c'era mai stato niente di simile. E le iscrizioni erano piovute da numerose regioni. Mentre le severe selezioni non avevano scoraggiato i giovani liceali, che, oltre a nozioni umanistiche e scientifiche volevano aggiungere al loro bagaglio discipline come snowboard, alpinismo, sci da fondo e da discesa.
Tanto da indurre la preside Tiziana Gulli, nel 2011, a limitare le iscrizioni, a solo venti l'anno. Nel 2012 però la doccia fredda. Anzi ghiacciata. Come quelle piste che sono soliti discendere nei campi estivi e invernali, a cui gli studenti si assoggettavano al di fuori del normale ciclo di lezioni. Una legge provinciale sconfessava un iter formativo targato Guetti. Riportando insegnanti e alunni con i piedi per terra. Per l'agognato patentino di "maestro" bisogna passare attraverso il praticantato gestito dai maestri di sci.