"L'Assemblea Consorziale Terme di Comano" non rispetta l'accordo di programma", l'accusa delle minoranze di Bleggio Superiore
- Details
- Category: Comano Terme
- Published on Wednesday, 06 June 2012 00:11
- Written by Denise Rocca
- Hits: 5786

Non si ferma la contestazione delle minoranze di alcuni comuni delle Giudicarie Esteriori sul piano di sviluppo delle Terme di Comano: dopo il duro scontro della scorsa settimana fra il presidente dell'Azienda Consorziale Terme di Comano e i consiglieri delle minoranze del Comune di Stenico ieri è stata la volta di Bleggio Superiore.
L'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza "Sviluppo e Tradizione", al pari dei colleghi di Stenico, ha criticato le modifiche apportate al piano programma e messo in dubbio la legittimità della decisione presa dall'Assemblea Consorziale Terme di Comano (Actc) per la mancata consultazione dei consigli dei 6 comuni delle Esteriori.
A risvegliare malumori mai sopiti la deliberazione del 28 marzo scorso dell'Actc che ha destinato 1 milione e 250mila euro dei 24 assegnati alla riqualificazione dello stabilimento termale a interventi immediati che modificano il piano inizialmente sottoscritto dalla totalità dei comuni nel 2008.
Interventi che secondo i critici "sono in contrasto con l'accordo di programma o perché ad esso estranee o perché addirittura in opposizione". Si tratta della demolizione di villa Vianini per farne magazzino, l'acquisto di attrezzature per il parco giochi e la realizzazione del sistema di fognatura.
Sulla legittimità dell'Assemblea a decidere autonomamente risponde il presidente dell'Actc Mario Tonina portando un'interpretazione letterale del testo dell'accordo che prevedeva il voto dell'Assemblea per variazioni "in sede esecutiva". Vale a dire, secondo i vertici termali, "quelle modifiche che si riferiscono a tutta la fase di gestione dell'attivazione dell'accordo, a partire dalla progettazione e individuazione puntuale delle opere da appaltare".
"Una legittimità – avevano spiegato a Stenico il presidente Tonina e il sindaco Monica Mattevi - confermata dal parere positivo del Servizio Turismo, sollecitato dal comune di Stenico come capofila dell'accordo".
Dubbi sull'attuazione del piano sviluppo, proposte di modifica specifiche, timori su tempistiche e passi compiuti, forti critiche sul tema della trasparenza, le rimostranze dei gruppi di minoranza di Stenico, Bleggio e Comano (giovedì alle 21 il consiglio comunale speciale sul tema a Ponte Arche) evidenziano una preoccupazione generalizzata per il destino di quello che è considerato il motore economico della valle e non fosse altro denotano che qualche mancanza sul piano comunicativo da parte dell'Azienda Termale c'è stata.
Mancanza che si cerca ora di colmare in tutta fretta, con i presidenti Tonina e Serafini disponibili a recarsi nei vari consigli comunali per rispondere ai dubbi sollevati. A Fiavé, dove peraltro quello del sindaco Aloisi era stato l'unico voto contrario alla delibera del 28 marzo scorso, Tonina è atteso al prossimo consiglio.




