Tione, Michele Malacarne il terzo candidato: vogliamo ricostruire la Comunità di Saone
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- Categoria: Tione di Trento
- Pubblicato Martedì, 05 Maggio 2015 14:54
- Scritto da Ettore Zini
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"Nessuna ambizione di fare il sindaco. Ma, la pura e semplice volontà di ricostruire la Comunità di Saone, dopo cinque anni divisioni e lacerazioni causate dall'amministrazione uscente". Michele Malacarne - 44 anni, laurea in Scienze Bancarie alla Cattolica di Milano, sposato con Emanuela Chemolli ex docente all'Università di Boston, anche lei nella lista Civitas Saone, nato a Tione ma per lungo tempo residente a Milano dove è amministratore del patrimonio di famiglia - è il terzo incomodo nella corsa a sindaco di Tione. Lotterà, spalla a spalla con il primo cittadino uscente Mattia Gottardi e lo sfidante Alessandro Rognoni. La lista Civitas Saone, stipata di cittadini della realtà frazionale, si è inserita all'ultimo momento nella bagarre elettorale. "Il nostro unico desiderio – dice Michele Malacarne – è ridare un'identità al nostro paese che non è un rione come Brevine, ma un vero e proprio paese con un'anima propria, autonomo fino al 1828, quando è stato accorpato al capoluogo giudicariese". "Fino a cinque anni or sono – spiega nel motivare la sua scelta – la frazione ha avuto un rapporto diverso con l'amministrazione. Saone è sempre stato l'ago della bilancia e le sue due uniche istituzioni centenarie, vale a dire "Asuc" e "Legato Sale", erano rispettate dagli amministratori. Tant'è vero che un rappresentante locale aveva sempre fatto parte della giunta. Nell'ultima legislatura invece i rapporti si sono guastati. Tant'è che l'amministrazione di Tione e gli Usi civici di Saone sono in causa. Un fatto grave, mai accaduto prima". Per questo racconta il giovane candidato, ora di nuovo saonese a tutti gli effetti dopo anni di permanenza nel capoluogo lombardo, abbiamo costituito una lista frazionale, "per esserci". Con la chiara volontà di ricostruire i rapporti tra gli abitanti della frazione che a seguito delle ben note vicende si sono disuniti. Il metodo che ci siamo imposti? "Il confronto". Solo confrontandosi e collaborando, dice Malacarne, una comunità può ritrovare il collante. L'esatto contrario di quanto sta facendo l'amministrazione uscente. "Un esempio per tutti? Il progettato centro sportivo nel cuore di Saone. Una struttura calata dall'alto dall'amministrazione Gottardi, senza nessun confronto con la popolazione: 560.000 euro di lavori che sanno tanto di promessa elettorale, che avrebbero necessitato del gradimento preventivo dei cittadini di Saone". Con queste premesse, comunque vada il voto, c'è da dire che il "terzo incomodo" rappresenterà sicuramente una spina nel fianco per chi avrà il compito di guidare Tione per i prossimi cinque anni. Forse la sua lista, Civitas Saone che sta per "cittadinanza", "comunità", visto l'esiguità dei voti della frazione non riuscirà a fare più di un consigliere. Ma, la determinazione di "esserci, non certo per stare dalla parte dell'amministrazione, ma dalla parte dei diritti frazionali" la dice lunga su quale sarà la linea adottata dal giovane "reintegrato" Michele Malacarne. Quattordici candidati, dieci uomini e quattro donne, più uno. Calati nella parte per difendere storia e istituzioni della "loro" comunità.




