"Breg Aventure Park": l'avventura sugli alberi a Breguzzo. Il Parco divertimenti certificato Family in Trentino. La novità di quest'anno: il Breg Canyoning sul rio Roldone
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- Categoria: Breguzzo
- Pubblicato Lunedì, 05 Agosto 2013 13:58
- Scritto da Ettore Zini
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Per arrivarci devi imboccare la Val di Breguzzo. Seguire quel gorgogliante filo d'Arianna che è il corso del torrente Arnò. A destra, prima ti lasci il rifugio Limes. Poi, due chilometri e mezzo più avanti, ti imbatti in Parco Avventura: "Breg Aventure Park". Breg sta imbragatura, parco attrezzato con cavi. Ci trovi di tutto: dalla teleferica con cui puoi attraversare la valle per 180 metri appeso ad una fune, alla passerella di legno che ti porta da un albero al'altro. Al ponte tibetano e percorsi sospesi, con cui puoi far divertire tutta la famiglia. Non a caso è l'unico a Marchio Family, in Trentino. Un parco innovativo, che sta imparando a farsi conoscere da una clientela sempre più vasta. Che arriva anche da due o trecento chilometri, per scaricare l'adrenalina in quei due ettari e mezzo, immersi nelle abetaie della Val di Breguzzo. Sullo sfondo le creste del Cop di Breguzzo, un colpo d'occhio a 3.002 metri di altezza che si staglia sui contrafforti dell'Adamello. "Passeggiate e aria buona non bastano per attirare turisti. Non avendo impianti e piste da sci, dovevamo pur inventarci qualcosa". Giandomenico Ferrari, uno dei sei giovani istruttori che d'estate trovano lavoro, a tempo pieno, in quell'angolo di natura, dove si respira a pieni polmoni , è molto soddisfatto del successo che sta via via assaporando con quel parco divertimenti inventato, di sana pianta, due anni fa. E' stato inaugurato il 30 luglio 2011.
"All'inizio – racconta – era solo una scommessa. Oggi si intravvedono i frutti. A luglio e agosto contiamo anche 150/200 persone al giorno. E, oltre a fare da traino per la valle, è anche un'attrattiva che soddisfa le esigenze degli ospiti della val Rendena e delle valli circostanti". Mentre chiediamo informazioni in merito, tre ragazzi di Parma accompagnati dai genitori si stanno cimentando nel "Bear climbing": l'entusiasmante arrampicata dell'orso, su un albero alto più di 10 metri. Più in alto sali e più aumenta il grado di difficoltà. Da anni vengono a villeggiare a Pinzolo. Ma da quando hanno assaporato l'ebbrezza del "Breg Adventure", è diventato un appuntamento fisso. Otto i percorsi quasi tutti abilitati per adulti e bambini. Solo il Base Jump: un salto nel vuoto di 15 metri, è consentito con la liberatoria di un adulto. L'idea più originale, però, è la Sderola: la vecchia slitta con cui i contadini trasportavano il fieno, appesa con un ingegnoso marchingegno a dei fili che vanno da pianta a pianta. Il divertimento insomma è assicurato.
E senza rischi. Il parco, oltre ad essere il più grande del Trentino, è uno dei primi in Italia ad adottare il sistema di sicurezza 100% Bornack: nel suo genere un sigillo di garanzia. Dopo il rodaggio iniziale, nel 2012 si sono registrate 7.000 presenze. "E l'obbiettivo di quest'anno – dicono gli istruttori - è di arrivare a quota 9.000". Per la zona il Breg Parck è stato un toccasana. I pullman che non avevano mai attraversato le bellezze di quella valle un po' nascosta, nel clou della stagione, sono di casa.

Ne beneficiano rifugi e ristoranti. Quell'idea, costata non più di 300 mila euro, e accolta con scetticismo dai compaesani, sta cominciando a funzionare. Segno che, con un po' di fantasia e spirito imprenditoriale, si possono tirare fuori dal cilindro idee vincenti. Capaci per di più di sfornare nuovi posti di lavoro per i giovani. La novità di quest'anno: il Breg Canyoning sul rio Roldone. Un'iniziativa che amplia il pacchetto delle offerte: tutte convenzionate con DoloMeet, Parco e Trentino Guest Card.





