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Una stalla sperimentale per la produzione di carne bio di Razza Rendena. A provarci è Rino Artini di Zuclo

bruno artini - Zuclo

L'alimentazione va verso il bio? Anche gli allevatori della Razza Rendena stanno sperimentando la carne biologica dei loro torelli. "L'incubatoio", o meglio chi cura la produzione di un prodotto destinato ad andare sulle tavole degli italiani con il marchio di una valle storica e di una specie bovina finora conosciuta per la qualità di latte di alta gamma, è Rino Artini. Allevatore di Zuclo (Busa di Tione) dove dal 1999 produce latte tassativamente biologico, tutto destinato a Latte Trento che ha assorbito l'ex caseificio di Fiavè-Pinzolo.

Sabato 27 aprile, all'inaugurazione di un nuovo blocco, che si aggiunge alle altre due stalle di proprietà dell'allevamento (quella storica del 1967 e quella più recente di fine anni novanta dove Artini produce carne biologica Blue Belga, destinata a macellerie doc e ristoranti tre stelle di Madonna di Campiglio), c'erano tutte le rappresentanze degli allevatori nostrani, i membri dell'Anare (Allevatori Bovini di Razza Rendena), amministratori e politici. Il taglio del nastro alla presenza di Lauro Tisi, Vicario del Vescovo, Silvano Rauzi presidente della Federazione allevatori de Trentino, Fabio Maffei neo presidente degli allevatori di Razza Rendena, Gian Battista Polla dell'Unione allevatori Rendenesi, Mario Tonina membro della Federazione. Una festa in famiglia, a cui non ha voluto mancare l'assessore Tiziano Mellarini. "Azienda modello, fiore all'occhiello del Trentino, che con la sua scelta ha dato una svolta all'allevamento di qualità" ha detto l'assessore Mellarini. "Mi auguro che i nostri amministratori tengano in dovuto conto aziende come queste che sono i veri presidi del territorio", ha detto lo stesso Rino Artini, classe 1958, primo produttore Trentino di latte Biologico certificato.

Al meeting dell'Anare e al taglio del nastro della nuova struttura, destinata appunto, ai torelli biologici di Razza Rendena, realizzata secondo i crismi delle normative Cee in materia, per un tipo di allevamento che ha bisogno di foraggi certificati e di spazi ariosi sia all'interno che all'esterno, e della nuova struttura sper lo stivaggio e l'essicazione del fieno a ciclo naturale, è seguito un banchetto a base di polenta e prodotti bio del territorio. Erano presenti più di 150 persone. La produzione, in via sperimentale di carne bio da vitelli di Razza Rendena, è stata avviata con 24 capi dai primi di febbraio.