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La persona Paesaggio

L'archivio della "Persona paesaggio".


È ormai noto che l'indagine su un territorio riesce meglio se è realizzata da conoscitori che indagano, di fatto, i luoghi dove si sono sedimentate le memorie delle generazioni passate e che sono giunte a noi, originariamente, con la tradizione orale e solo successivamente come soggetto di studi e ricerche. Questa è una conoscenza che non può mancare all'esploratore del paesaggio perché solo con questo metodo si crea una memoria visiva della propria epoca da lasciare in eredità alle future generazioni.

C'è poi un aspetto soggettivo, proprio del fotografo, cui può capitare l'occasione di percepire immagini del territorio che fulmineamente sorprendono per la loro originalità ma che bisogna essere in grado di capire e saper cogliere.

Le idee rigorose e le scelte etiche sono però difficili da raggiungere e soprattutto da diffondere: troppo spesso si preferiscono piacevoli immagini edulcorate adatte più all'ego di chi scatta e al taglio di nastri da parte di politici in cerca di piccoli successi, entrambi ignari dei danni che stanno arrecando al progresso culturale della comunità.

Floriano Menapace

floriano 5Floriano Menapace dal 1968 è attivo fotografo in bianco/nero e studioso di storia e critica della fotografia. Come autore, indaga le tematiche del paesaggio con delle ricerche sugli aspetti propri dell’ambiente antropizzato. I soggetti, ripresi con metodi tradizionali, sono restituiti con immagini consapevolmente interpretative che tengono conto della storia e della tecnica della fotografia.

www.florianomenapacephoto.com

La valle del Torrente Bondài – Anno 2010

9.G 2 Bondai

9. La valle del Torrente Bondài – Anno 2010.

Antiche vie da riscoprire. Il Torrente Bondài è un breve corso d'acqua stagionale che fin dalle sorgenti, poste poco sopra l'insediamento della località Moline (in comune di San Lorenzo in Banale), ha alimentato l'industria della molitura e della lavorazione del ferro. Lungo il suo percorso corre un sentiero che porta alla sua foce nel Fiume Sarca dove esisteva una passerella, per salire poi verso il villaggio di Comano (nel Lomaso) divaricandosi, ad un certo punto, verso il Passo della Morte (sulle falde occidentali del Monte Casale), per scendere all'abitato di Sarche.

Lo studio dei sentieri fa riscoprire l'antica economia e capire il perché della collocazione di centri abitati, della presenza di arditi ponti, di edicole sacre, di croci e lapidi lasciate a ricordo di un incidente o per uno scampato pericolo.

C'è un'opera fondamentale che mi accompagna e non manca di darmi utili risposte, quella del geografo, giornalista, antropologo, Aldo Gorfer (1921-1996) suddivisa in due volumi intitolati Le valli del Trentino (occidentali e orientali) editi da Manfrini, rispettivamente nel 1975 e 1977.