Biblioteche, arriva il self check. Prestiti più veloci grazie al progetto RFID finanziato da Bim e Comuni
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- Category: Giudicarie
- Published on Sunday, 14 December 2014 08:38
- Written by Ettore Zini
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In Trentino finora è in dotazione alle sole biblioteche di Trento e Rovereto. Presto, grazie al Bim, lo sarà anche per gli undici istituti bibliotecari posti lungo l'asta del Sarca-Mincio-Garda. In termine tecnico si chiama RFID. Acronimo di Radio Frequency Identification. In italiano: identificazione a radio frequenza. In pratica è un apparecchio che permette l'identificazione automatica di oggetti/utenti di vari servizi. E' una tecnologia, che pur non avendone consapevolezza, usiamo quotidianamente: skipass, telepass, antitaccheggio per negozi e via dicendo. Nel nostro caso vene applicata sui libri. E permette sostanzialmente l'identificazione automatica dei libri e degli utenti del servizio prestito. Ciò consente l'eliminazione di un'alta percentuale di tempo oggi dedicato alle operazioni manuali delle registrazioni dei prestiti e delle restituzioni, consentendo di amministrare l'intero patrimonio della biblioteca con estrema facilità e di diminuire drasticamente i margini di errore umano. In pratica è un servizio di prestito "fai da te". Grazie al quale gli utenti possono accedere direttamente al prestito senza l'intermediazione del bibliotecario. "Un sistema ingegnoso – conferma il presidente del Bim del Sarca Gianfranco Pederzolli – che il Bim ha voluto mettere a disposizione di tutti gli istituti bibliotecari presenti sul suo territorio, per migliorare il servizio e per permettere ai bibliotecari di dedicarsi al servizio di consulenza, piuttosto che alla consegna e al ritiro materiale dei volumi destinati al prestito". Per questo motivo il Bim del Sarca, nell'ultimo consiglio direttivo tenutosi a Tione nella sede del Consorzio, ha destinato oltre mezzo milione di euro per l'installazione di questi apparecchi all'interno delle undici biblioteche disseminate lungo il fiume Sarca. E, più specificatamente, a Pinzolo, Roncone, Tione , Ponte Arche e Andalo per quanto riguarda la parte alta del fiume. Dro, Cavedine, Vezzano, Arco, Riva del Garda e Ledro, per la zona a valle. Grazie a questo contributo di 525.811 euro, le biblioteche in questione potranno dotarsi degli hardware e software per attivare il servizio di auto prestito, il cui funzionamento è estremamente semplice: l'utente si fa riconoscere dalla postazione selfcheck, mostrando la tessera personale. Poi, colloca i volumi che intende portare a casa sul piatto della macchina. Ed è cosa fatta. Il prestito viene registrato in automatico. E, in automatico, gli viene rilasciata una ricevuta con la data di scadenza. Semplice, no? "In più – spiega ancora Pederzolli – lo strumento serve anche da antitaccheggio e, croce e mai delizia dei bibliotecari, gestisce in automatico l'inventario dell'istituto". Un sistema davvero ingegnoso. Capace di migliorare alla grande le prestazioni delle biblioteche. Il finanziamento, come tutti gli interventi del Bim sull'innovazione delle scuole e delle biblioteche del Consorzio, copre l'80% della spesa. Il resto è a carico dei Comuni. Tanto per fare un esempio, il costo stimato per la biblioteca di Tione è di 62.851 euro. Di questi, 50.281 sono a carico dei Bacini Imbriferi. Le amministrazioni interessate avranno tempo due anni per accedere al finanziamento. Entro il 2016 tutte le biblioteche del Bim del Sarca saranno dotate di Autoprestito-RFID. Un supporto tecnologico che, bibliotecari e comuni interessati hanno accettato con entusiasmo, e che, grazie alla generosità del Bim del Sarca, potranno disporre di un supporto tecnologico utilizzato da quindici anni nelle più importanti biblioteche del Mondo.




