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Contributi casa: molte domande presentate in Giudicarie. Pochi i soldi a disposizione. Secondo le stime verrà soddisfatta una domanda su 7

ristrutturazione e acquisto casa contributi

Mancano ancora le graduatorie, ma a Tione il numero delle domande presentate per l'acquisto e nuove costruzioni supera abbondantemente le duecento unità. Duecentotredici, per essere esatti. Nessuna sorpresa per gli addetti all'Edilizia Abitativa delle Giudicarie. Come non è una sorpresa che, di quelle domande presentate in base alla LP 9/2013, non ne potrà accedere a contributo che solo un settimo. "Trenta in tutto" pronosticano negli uffici di via Gnesotti a Tione, che nei mesi scorsi hanno dovuto fare i conti con file interminabili di persone, fiduciose di poter metter su casa con un cospicuo contributo dell'Ente Pubblico. Ma che a conti fatti, con i soli 2.824.000 euro, più altri 850 deliberati in zona Cesarini alla fine di settembre dalla Giunta Provinciale, accontenterà solo pochi fortunati. 763 erano state le pratiche compilate per le ristrutturazioni. Anche qui con la stessa probabilità di evasione. Ora le somme si stanno tirando per la categoria acquisti di immobili e costruzioni ex novo. E anche qui, i conteggi confermano le previsioni iniziali: su 154 domande per comprare casa e 59 per nuove costruzioni, solo una trentina potranno trovare accoglimento. Per gli amanti delle statistiche ecco i dati divisi per territori. Per la sezione acquisti, 49 le richieste arrivate dalle Giudicarie Esteriori, 39 dalla "Busa" di Tione che per l'occasione contempla anche Bondo e Breguzzo, 35 dalla Valle del Chiese e 31 dalla Val Rendena. Diverso è lo scenario per le nuove costruzioni: 20 sono le domande arrivate da Val Rendena, altrettante dalla Valle del Chiese, 11 dalle Esteriori e 7 dalla Busa di Tione e dintorni, visto che nel perimetro sono compresi anche i comuni di Bondo e Breguzzo. Nello stilare le graduatorie, come del resto prevede il bando, si dovrà dare la precedenza, per quanto riguarda l'acquisto, alle giovani coppie e ai nubendi, che – dice la legge – dovranno essere privilegiati nella misura del 40%.

Sempre per chi ama trastullarsi con le percentuali è bene sapere che a far la parte del leone con ¼ delle domande presentate sono proprio le giovani coppie, che riponevano grandi speranze in questa legge. Chi si attendeva dalle agevolazioni sulla casa un grande volano per l'economia, dovrà rivedere i suoi conti. Qualcosa – dicono gli addetti del settore – metterà in moto. Ma non come nelle aspettative. Sia di chi sperava di poter coronare il sogno di un'abitazione propria, sia da parte delle innumerevoli aziende del settore edile in crisi. Non ultime le agenzie immobiliari, anche loro in attesa di una salutare boccata di ossigeno, dai fondi messi a disposizione della Provincia. (e.z.)